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LA CULTURA CHE GENERA RICCHEZZA

di Luca Violo
LA CULTURA CHE GENERA RICCHEZZA

Mentre in Italia si discute di come l’immenso patrimonio che la storia ci ha lasciato possa divenire una reale risorsa allo sviluppo dell’economia, con riflessi nell’indotto turistico-enogastronomico che sicuramente collocherebbero il nostro paese ai vertici nella promozione di uno stile di vita esportabile in tutto il mondo - il Made in Italy nel 2013 ha generato 68 miliardi di euro, di cui 19,5 nell’abbigliamento, 7 nell’enogastronomico, 1,3 del vincolo con un +4,1% rispetto al 2012 - , uno dei più grandi musei del mondo, il Metropolitan Museum of Art di New York, fornisce alcuni dati sull’impatto che questo prestigioso spazio espositivo ha prodotto sulla città di New York, che fanno riflettere su come dovrebbe essere il rapporto delle grandi e piccole città italiane rispetto alle istituzioni che generano cultura.

Nel periodo 1 luglio 2013 – 30 giugno 2014 il Met ha accolto 6,2 milioni di visitatori. Dei 2,2 milioni presenti da maggio ad agosto di quest’anno il 79% proveniva da fuori città, circa la metà da altri stati degli Stati Uniti e il resto da turisti internazionali. Abitando per un periodo medio di 6,3 giorni hanno speso 753 milioni di dollari che calcolando un 10% di tasse (la combinazione delle vendite e delle tasse alberghiere) hanno reso un beneficio fiscale alla città di 75,3 milioni per tutti i visitatori. Il 53% ha dichiarato che il Met è un fattore chiave per visitare New York, giudicando in una scala da zero a dieci la qualità delle mostre, per il 28% superiore ad otto per la somma delle quattro mostre allestite durante l’estate.  Un indotto sulla città enorme con una spesa media per ogni visitatore di 1.122 dollari, 746 per le spese e 376 per lo shopping. L’80% ha pernottato in città e, di questi, il 70% è rimasto in un hotel, ostello o appartamento in affitto. Altre attività culturali hanno attratto i frequentatori del Met. Durante la loro visita a New York, l'87% ha visitato altri musei, il 50% ha visto ha frequentato Broadway o uno spettacolo teatrale, e il 37% ha visitato una galleria d'arte. Per coloro la cui visita a New York è stata molto motivata da un viaggio al Metropolitan Museum of Art, l'impatto annuo stimato è stato di 2,72 miliardi dollari, con un impatto fiscale di 272 milioni dollari.

Dati che fanno riflettere su come la legislazione italiana rispetto al patrimonio artistico debba uscire dalle babeliche dispute di competenze tecniche e territoriali, debba considerare un museo un luogo di ricerca e di produzione di cultura, che prevede investimenti e che genera profitti, che a loro volta rientrano nel circolo virtuoso della conoscenza e delle idee, che per svilupparsi devono avere il conforto di appassionati mecenati e di un sistema paese che crede che la cultura sia l’essenza dell’identità di una nazione.

 

 

 

 

27.11.2014
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