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D'ALBO, Odette- BRIGSTOCKE, Hugh

Giulio Cesare Procaccini life and work with a catalogue of paintings

Torino, Allemandi, 2020. Cm. 24x34, pag. 527, ill. a col, cart. in cofanetto.

Giulio Cesare Procaccini (Bologna 1574 - Milano 1625), figlio e allievo di Ercole il Vecchio, è stato una delle più originali personalità della pittura lombarda del suo tempo. Dapprima scultore e stuccatore, si dedicò alla pittura riscuotendo enorme successo. Sensibile al Cerano e più tardi a Correggio e a Parmigianino, ebbe numerose e importanti committenze in Emilia e a Milano e quindi a Genova (1618), dove conobbe Rubens e dove l’influenza dalla pittura genovese caratterizzò le ultime, più severe opere.

2020
200.00 €
 
MARCORIN, Francesco- DOSSI, Davide

Le collezioni di Agostino e Giovan Giacomo Giusti a Verona. Storia e dispersione

Treviso, Zel, 2020. Cm. 17x24, pag. 226, fig. a col e in nero, br

I nomi del conte veronese Agostino Giusti e del figlio Giovan Giacomo sono noti agli studi sul collezionismo a Verona e nel Veneto da almeno quarant’anni. Ciononostante, l’impossibilità di uno studio sistematico dell’archivio familiare non ha consentito agli studiosi fino a oggi di avvicinarsi in maniera approfondita a queste figure né di tracciare un profilo chiaro della loro committenza e della loro propensione al collezionismo. L’occasione fornita dall’ “apertura” dei fondi Giusti e Giusti del Giardino conservati presso l’Archivio di Stato di Verona ha permesso agli autori di questo libro di ricostruire con precisione le tappe della creazione e della successiva dispersione delle collezioni di Agostino e Giovan Giacomo Giusti, spesso confuse e denominate “la collezione Giusti”, ma invece contraddistinte da fisionomie, finalità e linee di fruizione proprie dei due fautori. Partendo dalla figura di Agostino, che ristrutturò il palazzo nella contrada di San Vitale e lo dotò di un apparato decorativo e di una raccolta di oggetti d’arte aperta agli artisti e agli amatori, si analizza la figura del figlio Giovan Giacomo, creatore di una seconda collezione da lui quasi privatamente goduta. Con Francesco e Marcantonio Giusti, nipoti di Agostino, inizia il processo di disgregazione che vedrà al principio del Settecento quello che era rimasto delle due collezioni disperdersi a Venezia.

2020
25.00 €
 
A cura di Michela di Macco, Chiara Gauna e Giuseppe Dardanello

Sfida al barocco. Roma, Torino, Parigi 1680-1750.

Genova, Sagep, 2020. Cm. 24x28, pag. 559, fig. a col e in nero, br Catalogo della mostra a Torino, Reggia di Venaria, dal 13 Marzo al 14 Giugno 2020

Oltre 200 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni di tutto il mondo per una mostra imperdibile, allestita nei grandiosi spazi della Citroniera Juvarriana della Reggia di Venaria. La Sfida al Barocco è quella lanciata dagli artisti in nome della modernità con la sperimentazione di nuove forme e nuovi linguaggi di comunicazione elaborati tra il 1680 e il 1750. Una ricerca che si sviluppa tra Roma e Parigi, i due poli di attrazione dell’Europa moderna con cui la Torino di quegli anni intesse un intenso dialogo di idee e di scambio di opere e di artisti, che contribuiscono a una stagione epocale di rinnovamento delle arti sulla scena internazionale. Le favole antiche nei teatrali quadri di storia, i racconti sacri nelle pale d’altare, la seduzione e la grazia nelle sculture e nei dipinti, la progettualità degli spettacolari modelli di architettura e la raffinatezza preziosa di arredi e ornamenti (insieme al fiabesco Bucintoro dei Savoia in chiusura della mostra) accompagnano i visitatori lungo l’appassionante e sorprendente percorso alla ricerca di un’identità moderna.

2020
60.00 €
 
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