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ANDREANI, Francesco

Inizi del Rinascimento. Architettura e città a Roma da Rosselli a Raffaello 1483-1520.

Una nuova storia degli inizi del rinascimento romano è suggerita dagli studi raccolti nel volume, approfondita e ampliata nel numero degli artefici e delle tradizioni artistiche. Il contributo fondamentale del rinascimento lombardo a Roma, milanese e bresciano, viene proposto con un nuovo profilo critico ideale e declinato nelle inedite biografie di autori come Graziadeo Prata, Perino da Caravaggio e Alberto Solari, esponenti importanti e operosi di una tradizione artistica prevalente a Roma almeno fino al pontificato di Giulio II. L'autore rintraccia identità e differenze della tradizione toscana e illumina l'opera nascosta di Piero Rosselli, sodale di Bramante in San Pietro, e quella del grande Andrea Sansovino, del quale vengono documentate le numerose opere architettoniche, compresa quella del cortile della Sapienza di Roma realizzato per il giubileo del 1500. Il volume propone nuove originali ricerche come “Riciclo archeologico e ritorno all'antico” suggerendo una ulteriore declinazione dell'idea rinascimentale, come proveniva dalla città nuova che si andava costruendo sul suolo archeologico di Roma, un grande fenomeno urbano consapevole, fatto di tutela e riuso ponderato, di operatori, collezionisti, mercanti, artisti, ma anche di leggi e regole importanti, tentate, cercate e rispettate, lontano dall'ingenuità e dalla barbarie che i tempi successivi gli hanno attributo. In “Ombra di Vasari” sono riepilogate le incertezze, le omissioni e i veri e propri errori delle vite di Vasari sugli architetti del tempo, che hanno contribuito a oscurare grandi artisti e intere tradizioni culturali, in particolare Peruzzi, Sansovino e Rosselli, segnando in modo importante il lavoro critico successivo. Nel “Maestro assente” per la prima volta viene discussa la paternità della villa Farnesina di Agostino Chigi, anche alla luce di nuove acquisizioni documentarie, e riepilogata la scena dei possibili autori e dei valori artistici e architettonici degli inizi del Cinquecento, inizi plurali e vivaci, ricchi di identità e significati.

2020
25.00 €
 
A cura di: Barbara Arbeid , Stefano Bruni , Mario Iozzo

WINCKELMANN, FIRENZE E GLI ETRUSCHI Il padre dell’archeologia in Toscana.

Catalogo della mostra tenutasi a Firenze presso il Museo Archeologico nel 2020.

La mostra inaugura i festeggiamenti internazionali dedicati a Johann Joachim Winckelmann, a trecento anni dalla nascita (Stendal, 9 dicembre 1717) e a duecentocinquanta dalla morte (Trieste, 8 giugno 1768). Winckelmann inserì nel suo vasto progetto di ricerca sull’arte antica anche l’arte etrusca, dedicandole nella Geschichte der Kunst der Alterthums (1764) un intero capitolo e ritornando poi sull’argomento in alcune delle opere successive. Le conoscenze del grande Sassone in questo campo erano limitate tanto quanto lacunosa e scarsa era la documentazione dell’epoca, proveniente in massima parte dall’Etruria settentrionale, ovvero dal territorio compreso nel Settecento entro i confini del Granducato di Toscana. Durante il suo soggiorno a Firenze, dove tra il settembre 1758 e l’aprile del 1759 fu impegnato nella stesura del catalogo della raccolta di gemme del barone Philipp von Stosch, Winckelmann poté, grazie anche ai rapporti con l’ambiente degli eruditi e degli antiquari fiorentini, ampliare ed approfondire la conoscenza dei monumenti etruschi. Di questo catalogo esiste anche la versione tedesca.

2020
35.00 €
 
LABRIOLA, Ada.

I manoscritti miniati del Museo di San Marco a Firenze Corali francescani (1440-1530).

Il volume presenta e analizza una selezione di ventidue corali, realizzati per conventi dell’Osservanza francescana e custoditi all’interno del Museo di San Marco a Firenze. Di produzione fiorentina, i corali coprono l’arco di un secolo: il volume più antico è datato 1438, il più recente 1526. Furono prelevati tra il 1867 e il 1882 da cinque conventi: Ognissanti e Santa Elisabetta in Capitolo (Firenze), San Bonaventura al Bosco ai Frati (San Piero a Sieve), San Vivaldo (Montaione), Santi Cosma e Damiano (Incisa Valdarno).
Il catalogo è introdotto da cinque capitoli, corrispondenti ai singoli conventi. La descrizione dei codici è affidata alle schede di catalogo, che ripropongono la sequenza cronologica adottata nei capitoli iniziali. Lo studio dei corali si concentra sulle miniature e sugli artisti che le hanno eseguite, con un’attenzione particolare al contesto storico in cui questi volumi furono prodotti e commissionati.

2020
38.00 €
 
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