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L’AAI, Modenantiquaria e le Gallerie Estensi

Dal 2015 l’AAI si concentra ogni anno su un restauro: quest’anno è la volta del Redentore di Lazzaro Bastiani e della cornice di una delle opere più straordinarie della pittura italiana, il Sant’Antonio da Padova di Cosmè Tura

di Leonardo Piccinini
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È uno dei grandi ritratti del barocco europeo. Il busto di Francesco I d’Este, che Gian Lorenzo Bernini eseguì a metà ‘600 (facendosi pagare la stessa somma della ben più impegnativa Fontana dei Fiumi di Piazza Navona!), campeggia, benaugurante, sui manifesti di Modenantiquaria, dall’8 al 16 febbraio presso Modenafiere. “Sceglierlo nel 2015 come emblema della mostra fu importante per segnalare il rilancio della manifestazione” commenta Pietro Cantore, consigliere e tesoriere AAI, “anima” di Modenantiquaria. “Un rilancio al quale hanno contribuito il prezioso sostegno dell’Associazione Antiquari d’Italia e il rapporto con la città”.

L’AAI partecipa con uno stand collocato strategicamente all’ingresso della mostra, una sorta di anteprima:”in Italia il mondo dell’antiquariato rappresenta una realtà vasta, articolata, dinamica che l’Associazione intende sempre più valorizzare” sottolinea Alessandra Di Castro, Presidente AAI. “Prosegue anche quest’anno, e sarà presentata in occasione di Modenantiquaria, l’attività di sostegno al patrimonio storico delle Gallerie Estensi”, la realtà museale istituita con la riforma Franceschini e comprendente la Galleria Estense di Modena, il Palazzo Ducale di Sassuolo e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

Dal 2015 l’AAI si concentra ogni anno su un restauro: dopo il recupero delle allegorie di Bertos, gli alari di Roccatagliata, le erme di Alessandro Vittoria, i manufatti islamici medievali e i due ritratti ferraresi del ‘700, quest’anno è la volta del Redentore di Lazzaro Bastiani (Venezia, fine ‘400, olio su tavola, cm 26 x 18) e della cornice di una delle opere più straordinarie della pittura italiana, il Sant’Antonio da Padova di Cosmè Tura”. La tavola, 178x80 cm, già in San Nicolò a Ferrara fino a Napoleone, poi acquistata dallo Stato nel 1906 e destinata a Modena, è stata tolta dalla teca in plexiglas per tornare a essere esposta nella sua storica cornice ottocentesca. “Nell’ambito del nuovo assetto, in fase di realizzazione, delle sale dedicate alla pittura del primo Rinascimento” precisa Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi.

 


Gli incontri di Modenantiquaria Protagonisti, mercato, tendenze


Sabato 8 febbraio ore 18

ARTE E MERCATO. ISTRUZIONI PER L’USO

con Marco Carminati. Alessandra Di Castro, Fabrizio Moretti, Giulio Volpe

modera Leonardo Piccinini

Il gusto è come la moda, destinato a mutare. Se nel ‘500 un uovo di struzzo montato in oro poteva costare come un dipinto di Tiziano, la Storia ha decretato il contrario. E oggi, cosa spinge il mercato? Chi sono i nuovi collezionisti? E come reagisce l’Italia a questi cambiamenti? Di questo e tanto altro si parlerà con quattro protagonisti del sistema dell’arte. Marco Carminati, alla guida del Domenicale del Sole 24 Ore. In libreria il suo Raffaello pugnalato. Alessandra Di Castro, da poche settimane alla guida dell’Associazione Antiquari d’Italia. Fabrizio Moretti, segretario della Biennale dell’Antiquariato di Firenze. Giulio Volpe, docente ed esperto di problemi legislativi legati al mercato d’arte.


Domenica 9 febbraio ore 18

CLASSICO / NEOCLASSICO. IL MITO E’ DENTRO DI NOI

con Francesco Leone, Valerio Massimo Manfredi, Fernando Mazzocca

modera Leonardo Piccinini

La mostra più visitata è nel centro di Milano ed è dedicata al confronto tra due giganti del neoclassicismo, Canova e Thorvaldsen (a cura di Fernando Mazzocca). Le gesta degli eroi nei libri di Valerio Massimo Manfredi (l’ultimo è Antica madre, Mondadori), archeologo e scrittore modenese tradotto e pubblicato ovunque, appassionano milioni di lettori nel mondo A Londra il British Museum dedica una grande mostra al mito di Troia, a febbraio un grande evento a Forlì racconterà la fortuna di Ulisse nell’arte di tutti i tempi (Francesco Leone e Fernando Mazzocca i curatori). Perché i classici non smettono di appassionarci? Perché sono dentro di noi.


Domenica 15 febbraio ore 18

LA PATRIA DELLE ARTI. EUROPA, QUESTA SCONOSCIUTA

con Martina Bagnoli, Stefano Bonaga, Philippe Daverio, Miriam Di Penta

modera Leonardo Piccinini

“Una parte del globo tra le più privilegiate oggi, anche se in passato fu tra le più terribili. Abbiamo finalmente smesso di spararci addosso e se ci sfidiamo tuttora è solo nelle barzellette. Ma quando avremo scoperto quanto ci unisce, quanta eredità comune ci amalgama, dovremo rivedere forse anche queste”

Il personalissimo viaggio attraverso l’Europa di Philippe Daverio, autore di La mia Europa a piccoli passi (Rizzoli); il patrimonio di casa d’Este, frutto di secolari contatti internazionali, svelato da Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi; gli itinerari filosofici di Stefano Bonaga, tra Deleuze, Nietzsche e Spinoza; quelli del mercato d’arte di Miriam Di Penta, storica dell’arte e antiquaria.

 

 

 

 

22.01.2020
L’AAI partecipa con uno stand collocato strategicamente all’ingresso della mostra, una sorta di anteprima
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