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Mostra prorogata al 26 luglio
Leproso di Premariacco (UD) - Parco Sculture Braida Copetti

Scultura del Novecento

Una passeggiata nella natura, tra storia e bellezza dell’arte

È stata prorogata fino a domenica 26 luglio la mostra internazionale “Scultura del Novecento” al Parco Sculture Braida Copetti. Una quindicina gli scultori presenti, di cui quattro viventi, e cinquanta le opere esposte, tra inediti e collezione permanente. L’ingresso è gratuito e le visite guidate sono garantite tutti i giovedì su appuntamento.

Una visita alla Braida Copetti è una passeggiata nella natura, tra storia e bellezza dell’arte.

Il grande desiderio di stare a contatto con la natura e di ammirare sculture internazionali che non sarebbero visibili altrimenti, hanno suscitato grande interesse per la mostra en plein air “Scultura del Novecento”. La Braida ha anche ospitato – per la prima volta – le Giornate all’aperto dei FAI, Il Fondo per l’Ambiente Italiano. Ogni visita è un successo di critica e di pubblico. Così, si è voluto prolungare l’evento fino a domenica 26 luglio.

Nei due ettari di percorsi nel verde sono cinquanta le sculture di artisti internazionali, capisaldi dell’arte del Novecento. Artisti le cui opere che si trovano in spazi pubblici e collezioni private in Italia e all’estero. Venticinque hanno grandi dimensioni e costituiscono dal 2018 la collezione permanente della Braida Copetti, e a queste ne sono state aggiunte altrettante, più piccole, degli stessi autori o di nuovi artisti.

Apertura giovedì e venerdì dalle 17:00 alle 20:00; sabato e domenica dalle 10:00 alle 12.00 e dalle 17:00 alle 20:00.

Visite guidate su appuntamento i giovedì 3, 10, 17, 24 luglio. L’ingresso è gratuito; è consigliata la conferma della presenza al numero 392 5598729 o con email a info@copettiantiquari.com.

www.copettiantiquari.com/prolungata-la-mostra-allaperto-di-sculture
 
12 marzo - 11 aprile 2020
Milano - Galleria Silva - via Borgospesso 12

Carlo Levi pittore

A Milano dopo quarant'anni di assenza

la Galleria Silva, baluardo milanese della ricerca e conservazione del patrimonio artistico italiano, ospiterà la mostra “Carlo Levi pittore”, riportando nel capoluogo lombardo, dopo molti anni di assenza, 17 opere pittoriche di una delle personalità più rappresentative e poliedriche del Novecento.

L’artista e intellettuale torinese, autore di Cristo si è fermato a Eboli, fu un instancabile pensatore, che passava con estrema scioltezza dalla pagina alla tela, dal dibattito pubblico ai versi. La mostra ricostruisce la sua evoluzione artistica, dagli anni Venti, quando subisce ancora l’influenza di Felice Casorati, agli anni del viaggio iniziatico nella capitale francese, al periodo della sua personalissima forma di espressionismo pittorico, racconto ininterrotto di luoghi, di legami affettivi e di esperienze culturali.

Ho scoperto un intellettuale poliedrico, dotato di una grandissima intelligenza, sensibilità e vitale energia, capace di adattarsi a qualsiasi situazione e di sentirsi a suo agio in qualsiasi luogo, rivelando così la sua passione per la vita, per l’essere umano, gli animali e la natura” – racconta Lucia Silva, curatrice della mostra “Superbo narratore di vita, di viaggio e di politica, permette di conoscere e ripercorrere la storia recente con tutte le sue contraddizioni. Nella sua produzione pittorica, davvero vasta, è evidente un rifiuto di servitù e conformismo, un’affermazione di libertà e di amore, un amore per un gesto pittorico istintivo e profondo, alle volte delicato e altre volte vigoroso, ma sempre poetico”.

La famiglia Silva è da quattro generazioni nel campo dell’antiquariato, da quando nel 1920 Enrico Silva aprì a Venezia la prima Galleria d’arte. Da allora, con lo stesso impegno e la stessa passione, la Galleria Silva porta avanti l’attività di famiglia, coinvolgendo appassionati e collezionisti e annoverando tra i clienti nomi illustri come Maria Callas, Paulette Goddard e E.M. Remarque.

www.galleriasilva.com/
 
1 febbraio - 10 maggio 2020
Padova - Museo Eremitani, Piazza Eremitani 8

’900 ITALIANO. UN SECOLO DI ARTE

Che si sia rifugiata nel mito della forma o nella sua negazione, nell’idea più astratta o nella materia più umile, l’arte italiana ha ritratto la folgorazione della modernità e le tragiche (dis)illusioni del “secolo breve” nelle opere degli artisti che l’hanno vissuto, amato e odiato, riscritto. La mostra ’900 Italiano. Un secolo di arte, al Museo Eremitani di Padova dal 1° febbraio al 10 maggio 2020, racconta, attraverso una selezione di novanta opere emblematiche, la parabola artistica di un secolo rivoluzionario e contraddittorio, scandito dai funesti rintocchi della Storia. Il percorso, curato da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti, prende avvio dalla miccia futurista, in violenta accelerazione verso la deflagrazione della figuratività: tra le macerie della prima Guerra Mondiale ardono fino alla cenere i sogni di progresso delle Avanguardie e gli artisti italiani si rifugiano “nell’ordine” della tradizione rinnegata, al seguito del Grande Metafisico Giorgio De Chirico. La rassegna si snoda tra cambi di generazioni e di mentalità pittoriche, per fissare le principali correnti artistiche che hanno rappresentato le forme cangianti di una bellezza non più salvifica: si succedono a ritmo serrato il silenzio contemplativo del Realismo magico, l’austerità del Primordialismo plastico, gli stravolgimenti visionari della ‘Scuola di Via Cavour’, il monumentalismo di regime. Il visitatore si addentra nella non figuratività del secondo Dopoguerra, dominata dalle indagini spaziali di Giuseppe Capogrossi, Alberto Burri e del “sacerdote del gesto”, Lucio Fontana. Non mancano in mostra il gruppo Forma e la Pop Art italiana, le sperimentazioni dell’Arte Concettuale e dell’Arte Povera, le provocazioni del padovano Gruppo Enne. Alla fine degli anni ’70 la Transavanguardia grida al “libera tutti” e, superato il contrasto tra astratto e figurativo, il cerchio si richiude. Non per molto, ma questa sarà un’altra storia.


Da martedì a domenica 10-19. Chiuso lunedì non festivi e primo maggio

Info e prenotazioni 049 2010010

 
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