archivio Il Giornale dell'Arte

N. 304 - dicembre 2010
I nostri affanni

L’inizio di una nuova storia?

La Mostra di Palazzo Corsini e le nuove prospettive per il futuro della nostra attività

Tra le iniziative della importante manifestazione Florens2010, così folta di avvenimenti, ricca di incontri, presentazioni, ricostruzioni della storia fiorentina medievale e rinascimentale, la mostra organizzata dall’Associazione ha rappresentato certamente la punta di diamante degli eventi a corollario dei vari forum. Svoltasi nei saloni di Palazzo Corsini, ove negli anni dispari si svolge la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la mostra presentava 64 opere magistralmente allestite da Pier Luigi Pizzi con la consueta capacità di interpretare al meglio la bellezza architettonica del luogo, amalgamandola con le opere esposte in una reciproca esaltazione. Gli Associati in numero di 60, avevano accolto l’invito di partecipare, autotassandosi, presentando una o più opere, ben comprendendo come questa loro partecipazione non sarebbe stata soltanto la presenza ad un evento fiorentino ma una vera esaltazione dell’arte italiana dal Trecento all’Ottocento. I soli rincrescimenti sono legati alla brevità della manifestazione e soprattutto alla scarsa visibilità che dell’intero evento è stata data alla nostra mostra, ma il riscontro di consenso dopo l’inaugurazione è stato vasto ed unanime, il che ha reso gli organizzatori e gli espositori estremamente soddisfatti con qualche rimpianto di chi non ha partecipato o di chi, pur partecipando, avrebbe desiderato esporre un’opera che rappresentasse al meglio la propria attività. Alla presenza del Prefetto, il Direttore degli Uffizi Antonio Natali che ha tagliato il nastro inaugurale, ha espresso vivissimo apprezzamento per l’iniziativa. La mostra ha indotto ad alcune riflessioni sull’opportunità di riunire un gruppo di opere d’arte per farle divenire mostra itinerante, da mandare cioè in quei luoghi che di volta in volta possono essere ritenuti interessanti sia per il mercato, che per la presentazione della nostra Associazione. Addirittura qualcuno ha suggerito di presentare in Cina la mostra così com’è stata organizzata. Si tratta ovviamente di proposte da analizzare e da studiare nella loro attuabilità, ma che comunque rivestono un carattere molto interessante per il futuro della nostra Associazione. Gli stimoli che questa insolita iniziativa ha prodotto, come si vede, sono molteplici e tali da consentirci una possibile verifica. Di fatti i costi per organizzare un siffatto avvenimento sono poco impegnativi considerando anche le spese che un antiquario deve affrontare per partecipare a una mostra convenzionale. Quindi su questa formula invitiamo gli Associati a esprimere la loro opinione che sarà motivo di analisi da parte del Consiglio. Un invito conviviale ha fatto seguito alla mostra con la partecipazione calorosa da parte degli Associati e con la presenza dello stesso Pizzi e del Cavaliere Andrea Gulizia, Responsabile dell’Ufficio Esportazione di Firenze, il quale ha illustrato il Sistema Sue che comporta un radicale mutamento nella consuetudine di comunicazione dei termini di concessione degli attestati di libera circolazione, perché con la computerizzazione totale potremmo avere una uniformità di applicazione della norma da parte di tutte le Soprintendenze, con evidente abbreviazione dei tempi. Egli ha portato l’esempio che nei giorni scorsi un certificato è stato concesso dopo solo cinque giorni. Il vantaggio dunque è enorme e dobbiamo rendere merito alle capacità dell’Ufficio fiorentino di aver affinato questo metodo che avrà valore su scala nazionale. Intendiamoci, i fatidici quaranta giorni di attesa rimangono come baluardo minaccioso, per quelle opere che in qualche modo richiederanno una valutazione più approfondita, ma avvertiamo comunque che qualcosa sta realmente cambiando, finalmente! Gli Uffici addetti alla tutela, in qualche modo e con il Sistema Sue, vengono incontro alle richieste del mercato di snellire le procedure, rendendo così più agevole un commercio che di orpelli e di impedimenti ne ha fin troppi.
Ci auguriamo che questo possa preludere all’accoglimento della richiesta di introduzione delle soglie dei valori, ordinamento già in vigore in altri Paesi europei rendendo finalmente uniforme anche in campo comunitario una norma semplice ma di estrema vitalità.
Ancora una volta ci sentiamo in obbligo di ringraziare gli Associati che hanno aderito all’iniziativa e che hanno partecipato, prima con cautela e poi ampio entusiasmo, a quanto suggerito dal Consiglio dell’Associazione. Né possiamo dimenticare il Presidente della locale Camera di Commercio Vasco Galgani, per la consueta attenzione alle nostre proposte.

12.2010
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