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Antichi maestri. Otto Mündler

Uno dei più grandi connaisseur del XIX secolo, nato mercante d’arte

Simone Facchinetti
  • Antichi maestri. Otto Mündler
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Otto Mündler (1811-1870) è stato un personaggio mitico. Tanto mitico che nessuno, almeno finora, si è deciso a scriverne la biografia. Io la leggerei molto volentieri, a cominciare dai ricordi di stima che hanno lasciato su di lui Burckhardt, Morelli, Cavalcaselle, Bode.

Quali erano le aspirazioni di Mündler? Forse diventare il direttore del Louvre? Impossibile, dopo l’unico libro che aveva dato alle stampe in vita: Essai d’une analyse critique de la notice des tableux italiens du musée national du Louvre accompagné d’observations et de documents relatifs à ces mêmes tableaux, pubblicato a Parigi nel 1850. Un pugno in mezzo ai denti scagliato contro Fréderic Villot (allora alla testa del Louvre), in cui emendava, con infinita cura, il volume uscito due anni prima a firma del medesimo Villot. Nella prefazione ci sono riflessioni, prese di posizione, analisi, di un connaisseur che si sentiva superiore a qualsivoglia direttore del Louvre. Ma Mündler era solo un mercante d’arte, attività svolta assieme al pittore belga Emmanuel Sano. Intorno a questo punto della sua storia si sa veramente poco. Certo era l’esperto di riferimento della famiglia Rothschild… Tra i dipinti che Mündler possedeva personalmente c’era anche l’Autoritratto di Guercino, ora alla National Gallery di Washington (foto), come si ricava dal Catalogue de tableaux anciens. Succession de feu M. Otto Mündler del 1871.


"Nella prefazione ci sono riflessioni, prese di posizione, analisi, di un connaisseur che si sentiva superiore a qualsivoglia direttore del Louvre."


Proprio grazie alle sue competenze specifiche, che sfioravano l’ossessione come si intuisce leggendo l’Essai menzionato poco sopra, venne assunto come Travelling Agent dalla National Gallery di Londra (non senza qualche mal di pancia del governo britannico per via delle sue origini tedesche), incarico che durò solo dal 1855 al 1858. Per questi anni possiamo contare sui Travel Diaries pubblicati nel 1985: una miniera d’oro per ogni storico dell’arte, ovvero la versione ufficiale degli appunti presi da Mündler e inviati, come dispacci dal fronte, al direttore della National Gallery Charles Eastlake. Equiparabile a un documentatissimo dossier investigativo, con informazioni riservate sui nomi dei proprietari delle opere, la disponibilità a venderle, il loro stato di conservazione e le relative attribuzioni che Mündler divinava come forse nessuno aveva mai fatto prima di lui.

30.10.2020
Equiparabile a un dossier investigativo, con informazioni riservate sui nomi dei proprietari delle opere, la disponibilità a venderle, il loro stato di conservazione e le relative attribuzioni che Mündler divinava come forse nessuno aveva mai fatto prima
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