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PAUL WILLIAMSON - GLYN. DAVIES

VICTORIA AND ALBERT MUSEUM. MEDIEVAL IVORY CARVINGS 1200-1550

2014
2 volumi. cm. 29x25
pp. 912 complessivamente
tavole e illustrazioni a colori 1080, tela e sovracoperta in custodia fig.
ISBN 9781851778119
220.00 €
 
A CURA DI RENZO DIONIGI. SAGGI DI MARIETTA CAMBARERI, RENZO DIONIGI, ANDREA GUERRIERI, CLAUDIA STORTI, CARLO TIBALESCHI. PRESENTAZIONE DI GIANCARLO GENTILINI.

STEMMI ROBBIANI IN ITALIA E NEL MONDO. PER UN CATALOGO ARALDICO, STORICO E ARTISTICO

La letteratura sulla scultura invetriata dei della Robbia è vastissima, ma poco si è scritto su quella parte della loro produzione che riguarda gli stemmi araldici. Allan Marquand, uno dei maggiori studiosi delle terrecotte robbiane, ha studiato e catalogato per la prima e unica volta queste opere nel 1919. A distanza ormai d'un secolo questo volume presenta una catalogazione riordinata e aggiornata, con particolare riguardo all'attribuzione dei singoli manufatti (oltre 400 gli stemmi censiti) a ciascuno dei membri della numerosa famiglia robbiana. Le sculture sono poi esaminate dal punto di vista strettamente araldico, secondo le leggi consolidate e la terminologia di una scienza che impone l'analisi specifica di smalti, partizioni e figure nella loro posizione, numero e attributi. I saggi introduttivi permettono inoltre di inserire gli stemmi in un ben determinato contesto storico.

Lingua pubblicazione: Italiano

Edizioni Polistampa, 2014
Cm. 32x25
pp. 367
tavole e illustrazioni 437 a colori nel testo, cartonato e sovracoperta
ISBN 9788859613893
120.00 €
 
A CURA DI DETLEFF HEIKAMP E BEATRICE PAOLOZZI STROZZI

BACCIO BANDINELLI SCULTORE E MAESTRO (1493-1560)

Catalogo della mostra: Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 2014.

Il volume intende restituire finalmente a Baccio Bandinelli (Firenze, 1493-1560) la sua posizione di rilievo nel panorama della scultura italiana del Cinquecento, dopo l'ostracismo della critica negli ultimi due secoli. La sua biografia è tra le più estese fra le Vite del Vasari, che definì Baccio ''universale artefice'', detestando il suo carattere, ma riconoscendo il suo genio. Dalla sua morte (1560) e fino a tutto il neoclassicismo, l'ammirazione per l'artista fu pressoché unanime: Bandinelli era considerato con Michelangelo il massimo scultore della sua epoca ed è innegabile che, dopo il Buonarroti, egli sia la figura di maggior rilievo nel campo della scultura del Cinquecento assieme a Jacopo Sansovino e a Benvenuto Cellini, suo acerrimo nemico. Fu anche il fondatore, a Roma, della prima Accademia per giovani artisti e ci ha lasciato uno dei più estesi carteggi di artisti del Cinquecento. I suoi committenti principali furono dapprima i due papi di casa Medici - Leone X e Clemente VII - e poi il duca Cosimo I, di cui divenne lo scultore ufficiale. Grande ''disegnatore'', fin dalla giovinezza Bandinelli primeggiò su tutti i concorrenti (spesso di gran nome) e si assicurò - a Firenze e a Roma, ma non solo - le imprese artistiche più impegnative e prestigiose: dall'Orfeo di palazzo Medici, al Laocoonte degli Uffizi, all'Ercole e Caco di piazza della Signoria, al Monumento a Giovanni dalle Bande in piazza San Lorenzo, fino ai grandi complessi scultorei dell'Udienza in Palazzo Vecchio, del Coro di Santa Maria del Fiore o delle Tombe di Leone X e di Clemente VII in Santa Maria sopra Minerva, a Roma. Il catalogo che accompagna la mostra presenta molte sue opere di scultura e di pittura, i disegni e le stampe di sua invenzione, bronzetti, medaglie, modelli in piombo e in cera, i rilievi (in marmo, stucco, bronzo) che gli sono riferiti con certezza o che derivano da suoi originali, a confronto con studi grafici preparatori. Accanto ai capolavori - come il Bacco di palazzo Pitti, le opere del Bargello, o i rilievi marmorei del coro del duomo - sono esposti i busti-ritratto di Cosimo I e il magnifico Mercurio giovanile del Louvre; in pittura, la Leda e il cigno, unico dipinto del Bandinelli sicuramente autografo e mai presentato in una mostra; e il celebre Autoritratto dell’artista dell'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston. I grandi monumenti pubblici, sacri e profani e l'intero corpus dell'opera bandinelliana sono ampiamente illustrati e commentati in catalogo, al pari delle opere esposte. Una nuova ampia campagna fotografica, realizzata per l'occasione, consente di apprezzare le opere del Bandinelli anche nei raffinatissimi dettagli.

Lingua pubblicazione: Italiano

Firenze Musei, Giunti, 2014
Cm. 28x21
pp. 623
figure a colori e in nero nel testo, cartonato
ISBN 9788809788251
46.00 €
 
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