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Mauro Natale

Bramantino. L'arte nuova del Rinascimento lombardo.

Dedicato a Bartolomeo Suardi detto il Bramantino, tra le personalità più emblematiche del Rinascimento nell'Italia settentrionale, il volume, a cura di Mauro Natale, ripercorre l'itinerario culturale ed espressivo dell'artista a partire dagli esordi, secondo una sequenza cronologica ragionata e nuova rispetto alle proposte fino a ora formulate dagli studiosi: dalla collaborazione con l'architetto e pittore Donato Bramante - da cui ha tratto il soprannome con il quale è noto ancora oggi - fino alle ultime opere conosciute.Accanto ai capolavori del Maestro sono pubblicate opere degli artisti con i quali Bramantino condivise la scena, in primo luogo Bernardo Zenale, e di quelli che raccolsero la sua eredità artistica come Bernardino Luini, Gaudenzio Ferrari, Giovanni Agostino da Lodi. L'opera di Bramantino è messa inoltre a confronto con dipinti, disegni, miniature, sculture e oreficerie che consentono di evocare alcune delle tendenze della cultura figurativa lombarda negli anni della guerra d'Italia e dell'occupazione francese (1499-1525). Di particolare rilevanza, infine, i contributi che il libro offre intorno alla tecnica pittorica dell'artista; contributi scaturiti da numerosi restauri appositamente eseguiti per l'esposizione, tra cui spicca l'intervento sulla Madonna con Bambino e santi della Galleria degli Uffizi, già appartenuta alla collezione Contini Bonacossi. Bibliografia, in appendice.

 

Skira, 2014
Cm. 28x24
pp. 399
illustrazioni a colori e in nero nel testo, cartonato e sovracoperta
ISBN 9788857223681
45.00 €
 
Sous la direction de Frédérique de Watrigant.

Paul-César Helleu

Disegnatore virtuoso, maestro della punta secca, Paul-Cèsar Helleu (1859-1927) è anche un pittore di straordinario talento la cui opera, inscritta nell'alveo della corrente impressionista, è ancora oggi assai poco conosciuta dal grande pubblico. Al tempo l'artista conobbe un'immensa fortuna di qua e di là dall'Atlantico, tanto che Jacques-Emile Blanche scrisse in proposito, nel 1928, poco dopo la sua morte: "Era il più dotato; Manet, Monet, Renoir ne erano convinti, come me del resto...". Eppure il suo nome raramente è filtrato all'interno di qualche ricapitolazione storica dedicata all'Impressionismo.
Grazie alle testimonianze lasciate dalla figlia e alle ricerche condotte nell'arco degli ultimi quindici anni, gli autori del volume, coordinati da Frédérique de Watrigant, hanno potuto ricostruire il tragitto biografico e la carriera di questo artista atipico, restituendoci al contempo i nuclei essenziali della sua produzione.
L'opera, riccamente illustrata, si configura come una sorta di vero e proprio viatico alla pubblicazione del catalogo ragionato di Helleu, attualmente in fase di preparazione, presentandosi suddivisa in due sezioni: la prima, strettamente dedicata ai viaggi e agli spostamenti che caratterizzarono il percorso esistenziale dell'artista; la seconda, incentrata sulla suddivione tematica e tecnica dei soggetti da lui prediletti: ritratti, pastelli, giardini di Versailles, vedute en plein air, marine, interni, nature morte. Seguono brevi capitoli dedicati ai suoi rapporti con i modelli e con Boldini. In appendice: cronologia dell'artista, indice dei nomi citati, bibliografia.

2014
Cm. 31x24
pp. 303
tavole e figure a colori e in nero nel testo, tela e sovracoperta.
ISBN 9782757207772
60.00 €
 
A cura di Marino Barovier con Carla Sonego

Tomaso Buzzi alla Venini

Vivace protagonista del "neoclassicismo" milanese, amico e collaboratore di Gio Ponti, e socio de Il Labirinto - insieme, tra gli altri, allo stesso Ponti e a Paolo Venini - Tomaso Buzzi (1900-1981) tra il 1932 e il 1933 instaura una fruttuosa collaborazione con la vetreria muranese, alla quale si rivolge episodicamente anche negli anni successivi. Il volume ricostruisce l'intera opera vetraria dell'architetto, che risultava fino ad oggi piuttosto lacunosa e di cui erano noti solo alcuni esemplari. Grazie ad un'accurata ricerca documentaria, si è messo in luce il contesto nel quale egli si è trovato ad operare ed è stato evidenziato il suo originale apporto creativo tanto nelle forme dei modelli quanto nella loro significativa tecnica di realizzazione. Egli infatti propose ogetti spesso ispirati all'arte antica e ideò un tipo di vetro opaco a più strati di colore, rifinito da foglia d'oro, che a seconda della tonalità diede vita ai vetri laguna, alba, alga e tramonto. Il catalogo presenta una rassegna di oltre trecento modelli che spazia dai vasi agli apparecchi per l'illuminazione prodotti dalla vetreria, ma comprende anche i progetti di Buzzi eseguiti per specifiche commitenze e le proposte non realizzate.
Il lavoro dell'architetto è documentato da un ricco apparato di foto storiche, ma soprattutto di disegni inediti provenienti dall'archivio storico Venini, e da quelli, altrettanto inediti, conservati presso l'archivio Buzzi alla Scarzuola (Montegabbione), che raccontano una grande passione.

Skira, 2014
Cm. 30x28
pp. 445
centinaia di tavole e illustrazioni a colori e in nero nel testo, cartonato e sovracoperta
ISBN 9788857224183
70.00 €
 
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