Nata dalla fusione di due storiche gallerie, entrambe con una lunga tradizione nel settore dell'antiquariato e dell'arte, Antonacci Lapiccirella Fine Art si distingue per una visione colta ed eclettica. Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella, soci fondatori e coppia nella vita, instancabili ricercatori del bello, condividono una passione inesauribile per l’unicità dell’opera d’arte. Il loro approccio è una costante esplorazione dell’arte intesa come espressione della cultura e del tempo, con un’attenzione quasi ossessiva alla qualità e alla rarità. Ogni selezione è il frutto di un’attenta indagine storico-artistica. La galleria è specializzata in dipinti, disegni e sculture dalla seconda metà del XVIII secolo alla prima metà del XX secolo, con un focus particolare sulle opere del Grand Tour. La selezione spazia dai grandi protagonisti del Neoclassicismo alla pittura en plein air degli artisti stranieri in Italia, dalle nordiche suggestioni simboliste alle atmosfere sospese del Realismo Magico, in un percorso che unisce rigore storico e istinto estetico. Nel corso degli anni la galleria ha partecipato alle più prestigiose Mostre dell’Antiquariato quali Salon du Dessin Parigi, Masterpiece Londra, TEFAF New York, La Biennale des Antiquaires Parigi; espone regolarmente a TEFAF Maastricht, alla Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Palazzo Corsini a Firenze e Arte e Collezionismo a Roma. Molte opere sono entrate a far parte di importanti collezioni pubbliche quali la National Gallery di Washington, il Getty Museum di Los Angeles, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, il Polo Museale Fiorentino, il Museo di Capodimonte, il Museo di Praga, il Museo di Villa Mansi a Lucca, il Museo di Fontainebleau, l’Hamburger Kunsthalle di Amburgo, il Musée D’Orsay, la Galleria degli Uffizi a Firenze, The Toledo Museum of Art, Cincinnarti Art Museum, Minneapolis Institute of Art, National Gallery of Canada, così come di numerose prestigiose collezioni private.
Un curioso e raffinato dipinto del 1832 di Victor Delacroix - artista dal cognome inevitabilmente suggestivo - ispirato al romanzo del celebre scrittore scozzese Walter Scott "L’Antiquario". In una scena carica di tensione narrativa, tempesta, mare in burrasca ed eroismo letterario si traducono in una pittura di grande qualità, capace di trasformare un episodio romantico in un racconto visivo vivido e coinvolgente.
Firmata e datata in basso a sinistra: Timmel / 1915 Provenienza: Collezione privata, Guayaquil, Ecuador; Collezione privata. L'opera di Vito Timmel, "Amazzone" del 1915, un capolavoro di straordinaria forza evocativa esposto alla Quadriennale di Torino del 1923. L'opera testimonia pienamente la capacità di Timmel di reinterpretare il linguaggio della Secessione viennese con una cifra stilistica autonoma, in cui il raffinato equilibrio compositivo e ricerca estetica si fondono in un'immagine di intensa forza evocativa.
Unico esemplare noto, Ritmi, capolavoro di Attilio Selva del 1914, esposto alla Terza Mostra della Secessione Romana del 1915, rappresenta uno dei vertici della ricerca plastica dell'artista. In un momento di profonda riflessione sul rapporto tra tradizione e modernità, Selva elabora un linguaggio personale che guarda alla purezza dell'arte classica, ma la interpreta attraverso una sensibilità pienamente contemporanea, affine alle istanze della cultura secessionista europea. Seducente esempio di una modernità composta e misurata, la scultura coniuga il rigore classico con una nuova sensibilità formale e libertà ritmica: ogni equilibrio nasce da un sapiente gioco di pesi, pause e giustapposizioni, mentre il profilo sinuoso della figura si sviluppa in una tensione silenziosa fatta di pieni e di vuoti.
Firmato e datato in basso a destra: Benouville Rome 1864 Provenienza: probabilmente Vendita della Principessa Matilde Bonaparte, Parigi, 18-19 maggio 1904, n. 90, 210 F
CATALOGHI E SCHEDE