Walter Padovani
Walter Padovani
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Walter Padovani
Via Santo Spirito 26/a
20121 Milano (MI)
T +39 02 76318907

galleria@walterpadovani.it
www.walterpadovani.it

instagram.com/walterpadovani/

Walter Padovani è il titolare dell’omonima Galleria d’arte antica con sede a Milano nel prestigioso quadrilatero della moda. La Galleria tratta principalmente scultura, pittura e oggetti d’arte italiana dal XVII al XIX secolo. La ricerca con una particolare attenzione alla qualità, la provenienza e le condizioni delle opere e la stretta collaborazione con gli storici dell'arte sono le linee strategiche dell'attività. La Galleria nel corso degli anni ha venduto opere a collezionisti privati e musei in Italia e all’estero. Vengono, inoltre, forniti i seguenti servizi: stime, perizie, consulenza per la formazione di collezioni e per divisioni patrimoniali, assistenza e consulenza per le pratiche presso gli Uffici Esportazione delle Soprintendenze, per la movimentazione e il restauro di opere d'arte.

Peace and Justice Embrace

Terracotta by Rinaldo Rinaldi (Padua, 1793 – Rome, 1873) Signed and dated on the back: 'M.DCCCXLV Bozzetto fatto e inventato da Rinaldo Rinaldi' Provenance: The Earls of Harewood, Harewood House, Yorkshire.

La Pace e La Giustizia

Firmate e datate: "F. RIGHETTI. F. ROME. 1791"
Bronzo, marmo nero, La Pace: cm 32,5h (altezza complessiva) ; La Giustizia: cm 32h (altezza complessiva)

Su modello di Francesco Maria Ravaschio (Genova, 1743 -1820). Bibliografia: F. Alizeri, "Notizie dei professori del disegno in Liguria dalla fondazione dell’Accademia", 3 voll, Genova 1864-66, II, p. 201; A. González-Palacios, "Ristudiando i Righetti", in "Antologia di Belle Arti", 39-42 (1991-1992), pp. 17-46; F. Haskell, N. Penny, "L’antico nella storia del gusto. La seduzione della scultura classica", Torino 1984.


Figura femminile giacente o Venere

1700 circa (base, Francia, inizi XIX secolo)
Marmo (base in marmo “Bleu Turquin” e bronzo dorato), cm 23,5x47x20 (base inclusa)

La scultura a tuttotondo raffigura una donna dall’aspetto venusto che giace in una posa molto elegante, chiusa in un isolamento pensoso, rafforzato dallo sguardo basso. Sia per la tipologia della scultura che per la peculiarità del trattamento delle superfici, si accosta alla produzione artistica di Giovanni Bonazza del quale è noto un nucleo di marmi di piccole dimensioni di soggetto differente consistente in raffigurazioni di figure sdraiate. Tra queste si possono ricordare una Ninfa distesa al Dallas Museum of Arts (Dallas), una Venere e Amore al Museum für Kunst und Gewerbe (Amburgo), tre sculture raffiguranti la Maddalena Penitente ai Musei civici di Padova di cui specialmente una pare essere il pendant ideale di un San Gerolamo penitente, firmato, custodito alla Biblioteca Universitaria di Padova. Degno essere ricordato per la sua straordinaria qualità è un altro San Gerolamo penitente nel Convento di San Francesco a Rovigno (Istria).


Coppia di pavoni

Prima metà XVII secolo
Corallo, smalti bianchi, rame dorato, bronzo dorato, cm 14.3h

I due pavoni sono presentati nell’atto di fare la ruota; stanti su basi a tronco di piramide svasata, sulle cui facce sono retroincastrati coralli a fogge di perline, ovali e virgole. Il corpo, la coda e le ali dei volatili, in rame dorato, sono decorati da baccelli di corallo retroincastrati. L’ordine esterno della ruota presenta l’alternanza di fiori in smalto bianco e perle di corallo. Le ali, nel punto di attaccatura col corpo hanno un fiore di smalto bianco. La testa, coronata da una aigrette con perline di corallo, il corpo e le zampe sono di bronzo dorato finemente cesellati. Nella produzione di oggetti in corallo in età barocca, che va da quelli sacri con acquasantiere, capezzali, presepi o crocefissi a quelli profani come scatole, nécessaires da scrivania, i pavoni rappresentano davvero una rarità, tanto che l’unica altra coppia di pavoni, pubblicata e conosciuta nella letteratura è quella già appartenuta alla collezione Whitaker.


Cristo Risorto

Terracotta, cm52h

Provenienza: Collezione privata, Italia; Heim Gallery, Londra; Collezione Arthur M. Sackler, New York. Esposizioni: C. Avery, A. Laing, "Fingerprints of the Artist: European Terra-Cotta Sculpture from the Arthur M. Sackler collections", catalogo della mostra, Washington, New York, Cambridge (Mass.), 1980-1981, pp. 66-67, n. 17; J.D. Draper," European Terracottas from the Arthur M. Sackler Collections", catalogo della mostra, Metropolitan Museum of Art, New York, 1981, n. 10; I. Wardropper, "European Terracotta Sculpture from the Arthur M. Sackler collections", catalogo della mostra, Art Institute of Chicago, 1987-1988, n.5. Bibliografia: J. Montagu, "Alessandro Algardi", 2 voll., Hew Haven e Londra 1985, II, p. 343, n. 33, fig. 217.



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