MARIA ZAULI • GIOVANNI BANZI

Galleria d’Arte del Caminetto

Fondata nel 1966
Paolo e Romana Zauli furono motivati, nel 1966, a fondare la “Galleria d’Arte del Caminetto” per un atto di solidarietà nei confronti  degli  antiquari fiorentini alluvionati. Inaugurarono l’attività  espositiva, nelle sale del Palazzo Salina Brazzetti, con la rassegna “Antichi disegni” comprendente in massima parte artisti bolognesi. La caratteristica del “Caminetto”, oltre ai già citati dipinti ed i disegni antichi, risiede nell’aver  messo in luce altre componenti dell’arte italiana fra cui lo splendido patrimonio dalle Arti plastiche, specificatamente la terracotta. Si ricordano, al riguardo, due rassegne con inediti di Giuseppe Maria Mazza, Angelo Gabriello Piò, Èrcole Lelli, Filippo Scandellari. Da menzionare anche le riletture di Pelagio Palagi, Felice Giani, Alessandro Guardassoni. Il consenso iniziale si è perpetuato nella titolarità della figlia Maria che ha continuato l’opera dei genitori per più di trent'anni nell’attuale sede della Galleria, dal 1994 si trova nella  Galleria Falcone e Borsellino 4/D, a fianco di piazza Galileo, prossima a piazza Maggiore. Dal 2018 è subentrato nell'attività,continuando così la tradizione familiare, il nipote dei fondatori Giovanni Banzi.


  • Nicolò Roselli
    Ferrara? - 1580

    "Matrimonio mistico di Santa Caterina"
    olio su tela
    cm 69 x 61,5
    databile verosimilmente entro il settimo decennio del XVI sec.

    Sul verso cartiglio di provenienza "Collezione Barbi Cinti n°128 ". Expertise a cura del Dott. Pietro Di Natale
  • Antonio Cavallucci
    Sermoneta 1752 - Roma 1795

    "Adorazione dei pastori"
    disegno su carta, a penna ed acquarello
    mm 270 x 200

    Pubblicato in: Disegni, acquarelli e tempere di artisti italiani dal 1770 al 1830. A cura di Adriano Cera, ed. Tipoarte Bologna 2002, volume I°
  • Giuseppe Maria Mazza
    Bologna, 1653 - 1741

    "San Giuseppe con il Bambino"
    terracotta
    42 x 14 x 14 cm
    1715 - 1720

    Bibliografia: E. Riccomini, Ordine e Vaghezza. La scultura in Emilia nell'Età Barocca, Bologna 1972, p. 109, n 147; Scultura emiliana del Seicento e Settecento, a cura di E. Riccomini, catalogo della mostra, Bologna 1972, n 6; Antica scultura bolognese edita ed inedita, a cura di C. Lorenzetti, catalogo della mostra, Bologna 1999, n 12; A. Mampieri, in Il fascino della terracotta. Cesare Tiazzi uno scultore tra Cento e Bologna, a cura di G. Adani, C. Grimaldi Fava, A. Mampieri, pp. 192 - 193
  • Antonio Rimpatta
    Bologna, attivo nei primi decenni del Cinquecento

    "Madonna con il Bambino"
    olio su tavola
    64 x 48 cm
    1500 circa

    Bibliografia: F. Zeri, Antonio Rimpatta, in "Bollettino d'arte", XLVIII, 1963, p. 209; A. Ugolini, Antonio Rimpatta e alcuni comprimari del peruginismo a Bologna, in "Arte cristiana", CVIII, 2010, pp. 22, 34; V. Mosso, Intorno ad Antonio Rimpatta: un rebus di primo Cinquecento, in "Intrecci d'Arte", 1, 2012, p. 56 n. 25