Maria Zauli e Giovanni Banzi
Galleria d’Arte del Caminetto
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Galleria d’Arte del Caminetto
Galleria Falcone Borsellino 4d
40123 Bologna (BO)
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www.galleria-arte-caminetto.it

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Via Santa Margherita 7d
40123 Bologna (BO)

Paolo e Romana Zauli furono motivati, nel 1966, a fondare la “Galleria d’Arte del Caminetto” per un atto di solidarietà nei confronti  degli  antiquari fiorentini alluvionati. Inaugurarono l’attività  espositiva, nelle sale del Palazzo Salina Brazzetti, con la rassegna “Antichi disegni” comprendente in massima parte artisti bolognesi. La caratteristica del “Caminetto”, oltre ai già citati dipinti ed i disegni antichi, risiede nell’aver  messo in luce altre componenti dell’arte italiana fra cui lo splendido patrimonio dalle Arti plastiche, specificatamente la terracotta. Si ricordano, al riguardo, due rassegne con inediti di Giuseppe Maria Mazza, Angelo Gabriello Piò, Èrcole Lelli, Filippo Scandellari. Da menzionare anche le riletture di Pelagio Palagi, Felice Giani, Alessandro Guardassoni. Il consenso iniziale si è perpetuato nella titolarità della figlia Maria che ha continuato l’opera dei genitori per più di trent'anni nell’attuale sede della Galleria, dal 1994 si trova nella  Galleria Falcone e Borsellino 4/D, a fianco di piazza Galileo, prossima a piazza Maggiore. Dal 2018 è subentrato nell'attività,continuando così la tradizione familiare, il nipote dei fondatori Giovanni Banzi.

San Giuseppe con il Bambin Gesú

1715-1720
Terracotta, cm 42x14x14

Bibliografia: E. Riccòmini, "Ordine e Vaghezza. La Scultura in Emilia nell’Età Barocca”, Bologna 1972, pp.109, n°147; "Scultura emiliana del Seicento e Settecento", a cura di E. Riccòmini, catalogo della mostra, Bologna 1972, n°6; A. Mampieri, in "Il fascino della terracotta. Cesare Tiazzi uno scultore tra Cento e Bologna (1743-1809)", a cura di G. Adani, C.Grimaldi Fava, A. Mampieri, catalogo della mostra, Cinisello Balsamo 2011, pp.192-193.


Trionfo di Flora e Zefiro

Penna, inchiostro, acquarello grigio su carta nocciola, mm 328x440

Disegno preparatorio per il"Trionfo di Flora e Zefiro", dipinto per il Principe del Liechtenstein nel 1706 (The Princely Collections, Vaduz-Vienna). Pubblicazioni: “Marcantonio Franceschini : l'Accademia e la sua città : dipinti e disegni da collezioni private”, a cura di Fabio Chiodini e Milena Naldi, 2014 n°7 p. 66.


Pietà

1740
Olio su tela, cm 97x145


Madonna col Bambino

1500 circa
Olio su tavola, cm 64x48

Bibliografia: F. Zeri, “Antonio Rimpatta”in "Bollettino d'arte", XLVIII, 1963, p. 209; A. Ugolini, “Antonio Rimpatta e alcuni comprimari del peruginismo a Bologna”, in "Arte cristiana", CVIII, 2010, pp. 22, 34; V. Mosso, “Intorno ad Antonio Rimpatta: un rebus di primo Cinquecento”, in "Intrecci d'Arte", 1, 2012, p. 56 n. 25