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A cura di Shigetoshi Osano.

Originali e copie. Fortuna delle repliche fra Cinque e Seicento.

Firenze, 2017. Cm. 24x17, pp. 125, figg. a col. e in nero n. t., br.

Shigetoshi Osano, studioso della storia dell'arte italiana che negli ultimi vent'anni ha dato vita a numerosi progetti di scambio tra Italia e Giappone, ha coordinato questa ricerca che ha permesso di analizzare l'articolazione di varie tipologie di copie nel collezionismo mediceo dando anche conto della fortuna delle riproduzioni pittoriche e valutando la ricorrenza di nomi di autori prestigiosi dediti a questa pratica.
L'analisi delle collezioni degli Uffizi da questa particolare angolazione permette una più completa ricostruzione della storia delle acquisizioni particolarmente interessante per un museo la cui fama oggi si fonda soprattutto sulla notorietà e l'opulenza degli orignali che accoglie. Volume monografico della collana: Gli Uffizi. Studi e ricerche. I libri, n. 32.

2017
20.00 €
 
A cura di Lucia Simonato.

Il cardinale Gianfrancesco Albani e le arti tra Roma e Urbino. Il ritratto ritrovato.

Cinisello Balsamo, 2017. Cm. 28x23, pp. 159, tavv. e ill. a col. e in nero n. t., br.

Catalogo della mostra: Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, 2017.

Divenuto cardinale nel 1690, l’urbinate Gianfrancesco Albani inizioÌ ad assumere un ruolo chiave nella politica artistica dello Stato della Chiesa, tanto a Roma quanto a Urbino, anticipando diversi aspetti che sarebbero diventati centrali una volta salito al soglio papale con il nome di Clemente XI (1700-1721): l’attenzione per Raffaello e le Stanze vaticane, il rapporto con le accademie, le premure nei confronti del territorio marchigiano. Avviata in occasione del ritrovamento, presso l’UniversitaÌ di Urbino, di un suo ritratto marmoreo scolpito da Domenico Guidi nel 1692, la ricerca che qui si presenta mira a offrire un primo inquadramento al tema del rapporto del cardinale Albani con le arti, e in particolare al suo collezionismo e al suo legame con alcuni pittori e scultori, che conobbe durante gli anni della prelatura e ai quali avrebbe affidato da papa la direzione artistica della Roma clementina e l’avvio di un ‘secondo Rinascimento’ a Urbino. Primo tra tutti, Carlo Maratti.

Testo: italiano / inglese.

2017
32.00 €
 
A cura di François Macé de Lépinay.

Il Sassoferrato. La devota bellezza. Con i disegni della Collezione Reale Britannica.

Cinisello Balsamo, 2017. Cm. 28x24, pp. 301, tavv. e figg. a col. e in nero n. t., br.

Catalogo della mostra: Sassoferrato, Palazzo degli Scalzi e Monastero di Santa Chiara, 2017.

Dal disegno all’opera compiuta: con la sapiente guida di François Macé de Lépinay, è possibile per la prima volta ricostruire il percorso creativo di Giovan Battista Salvi, detto il Sassoferrato, che nella Roma barocca visse lontano dai clamori del mondo dell’arte, lavorando con la lena di un artigiano dedito soprattutto alla realizzazione di immagini di devozione che gli valsero il titolo di Pictor Virginum.
I saggi contenuti nel volume consentono di conoscere come l’artista abbia conseguito il suo stile inconfondibile – muovendo dal contesto locale per poi approdare nell’Urbe, dove fu a contatto con Domenichino –, quali furono i committenti che si avvalsero del suo pennello e quale influsso le sue opere abbiano avuto nel corso del XIX secolo sugli esponenti del Purismo e sui Nazareni. Ne emerge l’immagine di un artista che con straordinaria coerenza fece propria la lezione di Raffaello per conseguire quella idealizzazione che anche nei rari ritratti si esprime attraverso una stesura pittorica meditata e attenta, ben evidente già negli studi preparatori, estranea tanto alla teatralità barocca quanto al naturalismo caravaggesco.

Testo italiano /inglese.

2017
34.00 €
 
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