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Il Barocci ritrovato

Premio Rotondi all’antiquario Ciaroni

Lo scorso 9 giugno, nella Rocca di Sassocorvaro, capolavoro di architettura militare del ‘400 (dalla singolare forma a vascello !) nel Montefeltro, si è tenuta la XXI edizione del “Premio Rotondi ai salvatori dell’arte”, dedicato alla memoria di Pasquale Rotondi, storico dell’arte scomparso nel 1991 e noto per aver salvato durante la seconda guerra mondiale circa diecimila opere d'arte italiane dalla distruzione e dal saccheggio delle truppe naziste, molte delle quali nascoste proprio a Sassocorvaro.

Il “Premio speciale per le Marche” è stato assegnato all’antiquario Giancarlo Ciaroni e ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona. Ciaroni, noto antiquario pesarese con galleria a Milano (Altomani & Sons), socio AAI, è il protagonista di uno dei ritrovamenti più interessanti degli ultimi anni, non solo in Italia: quello, avvenuto lo scorso anno, del frammento (olio su tela, cm 40x42) tagliato e sottratto nel 1982 dalla pala di Federico Barocci nel Duomo di Urbino.  In tutti questi anni chi entrava nell’edificio sacro, al secondo altare destro si imbatteva nel Martirio di San Sebastiano, opera giovanile dell’artista (1557), mutila in basso a sinistra del ritrattino del figlio del committente, il filosofo Benedetto Bonaventura.

Non riconosciuto come tale nel lotto 705 del catalogo Wannenes di Genova del 31 maggio 2017 (Pittore veneto del XVII secolo/testa di bimbo/stima €500-800), fu invece correttamente individuato da Ciaroni che allertò immediatamente i Carabinieri di Ancona. Oggi le due tele sono conservate a Urbino, in attesa del restauro, della “ricucitura”. Un recupero di grande valore, reso possibile, ancora una volta, dalla fondamentale, capillare presenza dell’antiquariato italiano, fonte di saperi e conoscenze inesauribili.

30.06.2018
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