archivio Il Giornale dell'Arte

N. 290 - settembre 2009
I nostri affanni

Notizie dalla Biennale

Convegni e inviti internazionali

Le difficoltà del Mercato italiano nei confronti del Mercato internazionale sono note, le limitazioni che ne impediscono uno sviluppo coerente con manifestazioni che si svolgono all’estero sono argomento di lamentela dei mercanti italiani e stranieri. Anche la stampa specializzata internazionale e con essa i cultori dell’arte sia istituzionali che privati si rendono conto di ciò. Dobbiamo però affermare con assoluta conoscenza dei fatti, che attualmente le norme si sono modificate e a questo proposito è intenzione della Biennale dell’Antiquariato di Palazzo Corsini, in accordo con la Soprintendenza di Firenze, di promuovere un convegno per far conoscere con maggiore precisione le possibilità che il mercato internazionale ha nei confronti del mercato italiano. Abbiamo invitato perciò alcuni importanti Direttori di Musei internazionali per metterli a conoscenza della reale situazione legislativa. Sarà questo convegno una delle manifestazioni collaterali della XXVI Biennale di Firenze e confessiamo di aspettarci da esso un contributo molto importante per far capire che opere di arte italiana importanti possono essere esportate, seguendo le indicazioni delle norme vigenti. A questo proposito durante il convegno verrà consegnato ai presenti un volumetto stampato in italiano e in inglese contenete le norme di tutela del nostro Patrimonio Artistico e i comportamenti da tenersi in caso di acquisti di opere d’arte nel nostro paese.
Abbiamo avvertito la necessità di questo incontro perché l’immaginario dei Direttori dei Musei e dei grandi collezionisti internazionali è che il nostro paese sta subendo una sorta di embargo all’esportazione, fatto questo non vero ma che danneggia fortemente i mercanti d’arte italiani. In Italia si può comprare ufficialmente e alla luce del sole perché finalmente è passato il concetto più volte espresso da Antonio Paolucci, che se un’opera d’arte è fuori dal suo contesto originario, che si trovi a Rocca Cannuccia piuttosto che a Monaco di Baviera, poco cambia, importante è conoscerne l’ubicazione perché utile per gli studi e per future eventuali esposizioni di quell’artista. Oltre a questo, un altro importante principio sembra sia stato accolto dai funzionari che si occupano di esportazione ed è quello che è inutile trattenere un’opera d’arte, anche se importante, quando appartiene al repertorio di un autore ben rappresentato nei musei nazionali. Fatti questi ignorati dalla stampa specializzata e dagli addetti i lavori non italiani i quali stanno alla larga dal nostro paese onde evitare conseguenze sgradevoli. I motivi e le ragioni di questo convegno stanno proprio in questa mancanza di conoscenza di come avviene l’esportazione di un’opera dal nostro paese. Cosa ci aspettiamo da questo convegno? Semplicemente di portare a conoscenza una realtà che sicuramente arrecherà benefici ai mercanti italiani aprendo il loro orizzonte, ingessato e autarchico, ai grandi circuiti internazionali che hanno il compito, fra l’altro, di valorizzare finalmente le opere d’arte italiana. In questa nuova prospettiva verrà anche scoraggiato il mercato clandestino fiorente e sfuggente perché le norme vigenti che comprimono il mercato dell’arte offrono al malaffare l’alibi di poter operare su terreni illegali approfittando della mancanza di reale conoscenza delle leggi e delle possibilità che esse offrono di un commercio lecito e regolare.
Accanto a questo convegno di interesse profondamente funzionale di un sistema culturale, abbiamo pensato, per celebrare i cinquanta anni della Biennale dell’Antiquariato di Firenze, di promuovere una inedita iniziativa di proiezione della Biennale nel mondo della società creando un Comitato di celebrazione e di ricevimento capace di far confluire a Firenze personaggi internazionali di altissimo valore di notorietà e di cultura. La Marchesa Bona Frescobaldi e le Contesse Lucrezia Miari Fulcis e Livia Branca di Romanico, stanno organizzando il soggiorno fiorentino con visite esclusive a lunghi d’arte poco noti riservando ai convenuti la sera del 24 settembre per un grande invito nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, al quale parteciperanno gli espositori della Biennale e le maggiori autorità. Inoltre, il pomeriggio del giorno successivo, questi personaggi saranno presenti al preview della Biennale, la loro presenza in città è prevista fino a domenica 27 settembre.
L’accoglienza che abbiamo riscontrato di fronte a queste iniziative ci convince sempre di più che l’internazionalità di Firenze è un fatto assolutamente esclusivo e indiscutibile ed è per questo che con ogni energia ci proponiamo di migliorare l’immagine, la presenza e la qualità della Biennale fiorentina affrontando sforzi non indifferenti e non sempre compresi nella loro importanza. Tutto questo nonostante gli ostacoli che molto spesso ci provengono dall’interno del nostro stesso mondo, ma coscienti come siamo di operare nella strada giusta e con ogni attenzione, dai dettagli alle cose più importanti, nel rispetto del concetto alto che abbiamo della nostra città, ignoriamo queste sgradevoli faziosità. Il Presidente della Biennale Matteo Renzi, Sindaco di Firenze, lo sappiamo attento e sensibile alla vitalità della Mostra e con questa certezza auspichiamo una formidabile collaborazione per fare della Biennale un evento per la città e per quella cultura cosmopolita i cui protagonisti sempre accorrono con entusiasmo quando Firenze rivive, nei giorni della Biennale, l’eleganza del suo passato.

09.2009
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