archivio Il Giornale dell'Arte

N. 224 - settembre 2003
Un rito che si rinnova

Invito a Palazzo

Dal 26 Settembre al 5 Ottobre la XXIII Biennale dell’Antiquariato a Firenze

Il 26 Settembre si inaugurerà nelle sale di Palazzo Corsini sull’Arno, la XXIII Biennale dell’Antiquariato. Ancora una volta la splendida ambientazione barocca, accoglierà una Mostra che intende presentare quanto di più raffinato ed importante il Mercato dell’Arte internazionale è in grado di offrire. Le proposte sono rivolte ai collezionisti pubblici e privati ai decoratori, ma anche è un invito rivolto a quanti amano le opere belle e rare. Il successo della XXIII edizione si è avvertito fin dal mese di Gennaio da quando cioè sono cominciate ad arrivare le richieste di iscrizione.
Nel mese di Febbraio una lista di attesa si era già formata con nomi di tutto riguardo: per questo motivo la Segreteria ha dovuto aumentare gli spazi espositivi occupando l’ala del Palazzo prima in uso al club dell’ A.C. Fiorentina, oltre a varie altre soluzioni per cercare di accontentare gli ultimi arrivati. I nuovi spazi sono stati progettati anch’essi, come il resto della Mostra da Pier Luigi Pizzi. Si è pensato anche di ripristinare l’uso che nel tempo aveva perduto di vigore qualitativo, quello cioè di presentare una Mostra Collaterale di ottimo livello che servisse anche come indicazione degli Antiquari al collezionismo più sensibile: in sostanza puntualizzare con una presentazione ed un catalogo scientificamente ineccepibile un tema collezionistico trascurato in Italia ma che all’estero sta già riscuotendo un profondo interessamento ed una ricerca determinata delle opere più significative. La Mostra si incentrerà sulla statuaria in porcellana bianca della Manifattura Ginori di Doccia attorno ad uno straordinario capolavoro di proprietà della famiglia Corsini, esposto in permanenza nei saloni della galleria. Attorno ad esso dunque, verranno riunite plastiche in porcellana su modelli dei maggiori scultori barocchi fiorentini, provenienti da collezioni pubbliche e private. A questo itinerario museale si aggiungono poi le opere che gli antiquari hanno gelosamente conservato per presentarle in anteprima alla Biennale, vezzo questo di tutti gli Antiquari che espongono a Palazzo Corsini: perché la Mostra è innanzitutto una sorta di gara fra gli espositori per presentare opere inedite in attesa del riscontro della critica, ma soprattutto dei collezionisti. Di fatto i momenti precedenti l’inaugurazione, quando si passa il panno per togliere dalle opere esposte la residua polvere, nell’area del Palazzo si avverte una sorta di magnetismo indecifrabile: attimi palpitanti in cui l’Antiquario mette in gioco le proprie conoscenze e la propria sensibilità in un esame infinito fatto di certezze, di speranze e di ansie. Sono situazioni che si ripetono in ogni Biennale ma credo che ciò accada solo a Firenze perché la Mostra ha veramente un respiro internazionale: le sbandate sono molto visibili e gli errori si pagano molto cari. Attenzione dunque a presentare opere è portata ai massimi livelli di guardia e questo è avvertito anche dai visitatori che mentre attraversano le sale del magnifico palazzo arredato di nuovo come per incanto, percepiscono lo sforzo per offrire quanto di meglio è possibile reperire nel Mercato internazionale. A questo travaglio professionale non rimane insensibile neppure la Pubblica Amministrazione che attraverso la locale Soprintendenza dota la Biennale fiorentina di un privilegio unico tra le Mostre antiquarie del nostro Paese, quello cioè di consentire di conoscere preventivamente l’opinione sulla esportabilità delle opere esposte. Inoltre, caso più unico che raro, il Polo Museale Fiorentino si aggiunge alla rassegna esponendo al pianterreno dell’edificio una selezione di opere della recente acquisizione Bardini, scelte da Mario Scalini, a dimostrazione di quanta considerazione goda la manifestazione. Grata e riconoscente di questo attestato di stima la Biennale si impegna a mantenere alto il livello della rappresentazione del Mercato dell’Arte; ma va oltre e con partecipata sensibilità provvede al restauro di opere di scultura di Palazzo Pitti nell’anno in cui gli viene dedicato una imponente Mostra. Da questo intreccio fatto di rispetti nascono queste combinazioni che alimentano la vita culturale di una città come Firenze che appartiene di diritto al mondo intero. Verso il quale la Biennale si apre con una iniziativa benefica a favore di ‘Corri la vita’ istituzione che agisce nel campo dell’aiuto oncologico; ciò con la sponsorizzazione di Christie’s e Starwood Hotels & Resorts che la sera del 27 Settembre propongono nei saloni del Grand Hotel di Piazza Ognissanti un grande invito culminante con la vendita all’asta di alcuni oggetti generosamente offerti dagli antiquari espositori 

09.2003
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