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27 ottobre 2016
Firenze - Museo Stibbert

Madonna col Bambino di Sandro Botticelli

Presentazione del dipinto dopo il recente restauro

Al Museo Stibbert il Presidente, Domenico Palladino e il Soprintendente, Enrico Colle,

invitano alla presentazione della Madonna col Bambino di Sandro Botticelli dopo il recente restauro

giovedì 27 ottobre 2016 alle ore 17:30, Museo Stibbert, via di Montughi 4, Firenze

ne parleranno:

Andrea Pessina - Soprintendente all'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Provincie di Pistoia e Prato

Lia Brunori - Funzionario Responsabile di tutela della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio

Alessandro Cecchi - Direttore della Fondazione Casa Buonarroti

Lucia Biondi - Restauratrice

info 055.486049 - direzione@museostibbert.it

 

 

www.museostibbert.it
 
13 ottobre 2016 - 13 gennaio 2017
Roma - Accademia Nazionale di San Luca

ROMA-PARIGI. Accademie a confronto. L'Accademia di San Luca e gli artisti francesi

Accogliendo l’invito francese a celebrare i 350 anni dell’apertura dell’Accademia di Francia a Roma, la mostra ripercorre le tappe fondamentali dei rapporti intercorsi tra le due istituzioni dal XVII° al XIX° secolo

L’esposizione, organizzata nella sede dell’Accademia Nazionale di San Luca a Palazzo Carpegna, in concomitanza con la mostra allestita a Villa Medici 350 anni di creatività. Gli artisti dell’Accademia di Francia a Roma da Luigi XIV ai giorni nostri, inaugura il percorso espositivo che si snoda lungo la rampa realizzata dal Borromini e si conclude nella Galleria accademica al terzo piano. 

In mostra oltre 130 opere di artisti italiani e francesi che a diverso titolo sono entrati in rapporto con l’Accademia: quadri, disegni di figura, sculture, bassorilievi e disegni di architettura elaborati per i concorsi, oppure donati in occasione dell’entrata degli artisti nel corpo accademico o infine lasciati per testamento. 

Tra le opere anche importanti prestiti internazionali, dal Musée National des Châteaux de Versailles et de Trianon all’École Nationale Supérieure des Beaux Arts di Paris. Da Villa Medici invece provengono due calchi in gesso della Colonna Traiana che ricordano la grande impresa promossa da Colbert a Roma per avere a Parigi una copia a grandezza naturale del celebre monumento e infine dal Museo Napoleonico di Roma due progetti celebranti Napoleone. 

Di grande interesse il Putto di Raffaello, affresco staccato donato all’Accademia da Jean-Baptiste Wicar come lascito nel 1834, l’olio su rame di Nicolas Vleughels, Il sogno di Giuseppe, l’Autoritratto di Antonio Canova, un gesso del 1812, oltre ai tre disegni di Pierre Bernard del Grand Prix d’architecture del 1783. 

Altro quadro importante è l'opera che celebra l'amicizia tra l'Accademia di San Luca e la Francia, quella del pittore Charles François Poerson che presenta l'allegoria dell’unità tra le istituzioni romana e francese: il Re Sole, nelle vesti di Apollo, benedice l’incontro tra le Accademie impersonate da due giovinette. 

Le opere sono suddivise a seconda dei concorsi accademici, Clementini (dal 1702) e Balestra (dal 1768), vere e proprie occasioni dove le tre Arti – pittura, scultura e architettura – si confrontano, garantendo così ampia partecipazione ad artisti di nazionalità diversa. 

Sulla rampa di Borromini, restaurata per l'occasione, i visitatori potranno seguire in successione cronologica gli esiti dei vari concorsi e le differenze stilistiche nelle opere degli artisti francesi e italiani. La mostra prosegue nella Galleria in cui, accanto alle opere esposte per l'occasione, saranno messe a confronto sculture, pitture e disegni della collezione permanente in relazione agli scambi tra Roma e Parigi. 

È in corso di pubblicazione un volume che approfondirà i temi della mostra cui seguirà un Convegno Internazionale in programma a gennaio p.v., sulla storia e gli esiti delle istituzioni accademiche.

Curatori: Carolina Brook, Gian Paolo Consoli, e Susanna Pasquali 

Responsabile scientifico: Francesco Moschini 

Coordinamento scientifico: Elisa Camboni 

Progetto di allestimento: Francesco Cellini 

Conferenza stampa: Accademia di Francia. Villa Medici: giovedì 13 ottobre, ore 11.30

www.accademiasanluca.eu/it/news/id/2833/mostra-strong-roma-parigi.-br-accademie-a-confronto.-br-l-accademia-di-san-luca-e-gli-artisti-francesi-strong-
 
1 ottobre – 15 Ottobre 2016
Roma - Antonacci Lapiccirella Fine Art

BERNINI: UN INEDITO DISEGNO PER PONTE SANT’ANGELO

Catalogo a cura di Francesco Petrucci

Nell’ambito della Biennale Internazionale d’Antiquariato di Roma, la galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella presenta presso la propria sede in via Margutta 54 un inedito e importante disegno del Bernini (Napoli 1598 – Roma 1680) preparatorio per l’Angelo con la croce di Ponte Sant’Angelo, scolpito nel 1668-69 da Ercole Ferrata su progetto del sommo artista.
L'opera è accompagnata da un catalogo a cura di Francesco Petrucci, conservatore di Palazzo Chigi in Ariccia e direttore del Museo del Barocco romano, che illustra il disegno e la complessa elaborazione progettuale berniniana per la progettazione di Ponte Sant’Angelo (De Luca Editori d’Arte).

Il disegno (penna, inchiostro e acquerello su carta, mm. 260 x 185), proveniente dalla collezione di Charles Rogers Esq., tra i massimi apassionati e promotori di arte grafica del XVIII secolo, si trovava a Londra nella raccolta di H. Harris negli anni ’30 del secolo scorso, fino alla vendita all’asta presso Christie’s nel 1937. Comprato dall’antiquario e collezionista romano Aldo Briganti, passato per successione ereditaria al figlio, il famoso storico dell’arte Giuliano Briganti, è stato acquisito dall’attuale proprietà nel 2016.

La sua importanza è confermata, oltre che dalla elevata qualità che ne attesta la piena autografia e la pertinenza al processo creativo berniniano, anche dalle prestigiose provenienze.

La commissione per la decorazione di Ponte Sant’Angelo venne affidata nel 1667 a Bernini da Clemente IX (1667-1669) e portata a compimento nel 1671, due anni dopo la morte del papa. Giulio Rospigliosi subito dopo l’ascesa al soglio pontificio il 20 giugno 1667, deliberò di restaurare il vetusto ponte conferendogli un aspetto fortemente teatrale e scenografico, nobilitato con statue di angeli recanti strumenti della Passione, prima stabiliti in numero di otto, poi di dieci.
L’installazione, date le attitudini del committente, brillante autore di testi per melodrammi a sfondo devozionale, e dell’esecutore, uomo di teatro e scenografo, anche in ragione dell’antica amicizia e collaborazione tra i due nel settore specifico, deve essere interpretata come un vero e proprio dramma sacro permanente sul tema della Via Crucis.

La conferma della provenienza Rogers dell’Angelo con la croce, e quindi la sua coincidenza con il prototipo dell’incisione, viene dalla sigla “CR” posta in basso a sinistra, che indica appunto le iniziali del collezionista: centinaia di disegni hanno questa sigla apposta sui fogli in occasione della vendita in asta. Il collezionista e antiquario inglese iniziò a raccogliere grafica negli anni ’30 del XVIII secolo, riunendo una delle più imponenti raccolte di disegni e incisioni presenti in Gran Bretagna.

Si tratta di una scoperta molto rilevante che aggiunge un nuovo importante tassello alla complessa progettazione del più articolato ciclo scultoreo del pontificato di Clemente IX Rospigliosi (1667-1669).

Dal lunedì al venerdì 10.00-13.00   16.00-19.30
sabato su appuntamento

www.al-fineart.com
 
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