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24 settembre - 25 novembre
Milano - Gallerie d'italia - Piazza Scala

True Perfection

La Cassetta Farnese di Capodimonte

A conclusione della Fashion Week, Le Gallerie d’Italia – Milano, Piazza Scala, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo – dedicano la mostra-dossier True Perfection. La Cassetta Farnese di Capodimonte a un capolavoro dell’arte di tutti i tempi: la Cassetta Farnese.

Dal 25 settembre al 25 novembre 2018 nel caveau di Milano sarà possibile ammirare la Cassetta, insieme al ritratto dipinto da Tiziano del suo committente il cardinale Alessandro Farnese, opere tradizionalmente esposte nel Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli.

Prima di questa esposizione la Cassetta è stata sottoposta a un delicato intervento di restauro presso il laboratorio del museo, dove, per la prima volta, è stata smontata nei suoi singoli pezzi, offrendo così una occasione unica di studio e approfondimento.

Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma:

L’incredibile bellezza della Cassetta Farnese colpisce e ci ricorda come l’estro e la creatività contemporanea abbiano origine nella storia e nella grande arte italiana. Presentarla nel caveau di Piazza Scala appositamente aperto restituisce pienamente la passione e la convinzione con cui la nostra Banca è impegnata a promuovere cultura e a valorizzare il patrimonio artistico nazionale. L’eleganza e la perfezione dell’opera sono ancora più risaltate dalla vicinanza del dipinto di Tiziano, due eccezionali prestiti che confermano il rapporto di amicizia e collaborazione tra l’importante Museo di Capodimonte e le Gallerie d’Italia.

Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, dichiara:

La Cassetta Farnese è considerata uno dei maggiori capolavori dell’oreficeria manieristica del Cinquecento, simbolo indiscusso di eleganza, lusso raffinato, creatività artistica e artigianato d’eccellenza insieme alla celeberrima Saliera di Benvenuto Cellini, conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Un vero caposaldo della nostra collezione Farnese che, in via eccezionale, prestiamo per questa mostra a testimonianza del primato italiano nelle arti e nella moda che continua ad imporsi sui mercati mondiali senza rivali nel corso dei secoli, ieri come oggi.

necessario smontarla in ogni singolo pezzo, svelando così particolari di grande rilievo finora sconosciuti.

Accanto al prezioso scrigno, nel caveau si trova un’altra opera proveniente dal Museo di Capodimonte: il Ritratto del cardinale Alessandro Farnese realizzato nel 1545 da Tiziano. Personaggio di spicco della Roma cinquecentesca, noto per le grandi capacità diplomatiche che contribuirono a consolidare il potere politico ed economico della famiglia, fu tra i più grandi collezionisti e mecenati del suo tempo.
In questo dipinto Tiziano ha raffigurato il committente della Cassetta Farnese in un’atmosfera di straordinaria eleganza, cogliendo l’intima inquietudine del giovane Alessandro, sospeso tra ambizione ecclesiastica e aspirazione a un titolo principesco.

Ma non è finita qui: all’ingresso del caveau si possono ammirare gli scatti di Giovanni Gastel, grande maestro fotografo che ha saputo esaltare lo splendore dell’opera, forte della sua lunga esperienza nell’immortalare le bellezze culturali e artistiche del nostro paese con stile ed eleganza.

www.gallerieditalia.com/it/milano/cassetta-farnese-capodimonte/
 
24 marzo - 1° luglio 2018, fino al 16 settembre a Varallo
Varallo - Vercelli - Novara -

Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari

Il percorso della mostra, curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, si articola lungo un percorso che coinvolge Varallo Sesia, Vercelli e Novara

La mostra è l’occasione per scoprire la grandezza di un maestro assoluto del Rinascimento dal linguaggio semplice, teatrale e devozionale, contraddistinto da una forte emotività religiosa capace di raccontare e far capire il messaggio ecclesiale con uno stile inconfondibile e che ha lasciato sul territorio piemontese la parte più importante della sua produzione artistica.

Riscoprire i luoghi simbolo dell’attività di Gaudenzio Ferrari è senza dubbio un’esperienza imperdibile che permette di coniugare arte, storia e territorio partendo dalle opere inamovibili che si trovano presso le Chiese, le Cappelle, le Basiliche e i Santuari del vercellese e del novarese, fino alle opere presenti nelle tre sezioni della mostra allestite a Varallo, Vercelli, Novara, che segnano un’excursus cronologico dell’opera di Gaudenzio. Considerato il maggiore esponente della scuola pittorica piemontese del Cinquecento, Gaudenzio si distingue per lo stile originalissimo e raffinato, frutto non solo della sua formazione in Lombardia ma anche in Italia centrale, culla delle nuove correnti rinascimentali.

Il percorso di mostra racconta i capitoli della vita dell’artista in connessione con i luoghi in cui si tiene l’esposizione tramite opere presenti in loco e richieste in prestito a musei italiani (tra i quali la Pinacoteca di Brera, Musei Reali di Torino, Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama), a chiese del territorio piemontese e lombardo, a musei stranieri (tra i quali il Louvre, la National Gallery, il Ringling Museum of Art di Sarasota, la National Gallery di Londra, il Musée des Beaux-Arts di Lione, dallo Städel Museum di Francoforte, dal Szépművészeti Múzeum di Budapest) e a prestigiose collezioni private italiane.

A Varallo viene affrontato il primo tratto della carriera dell’artista, dagli anni di formazione alle prove del Sacro Monte, a Vercelli la stagione della maturità e a Novara gli anni estremi, tra la marea montante del Manierismo.

www.gaudenzioferrari.it/
 
21 febbraio - 24 giugno 2018
Milano - Palazzo Reale

Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia

Oltre 100 opere tra pittura, disegno, grafica: l'apice del Rinascimento tedesco finalmente a Milano. Con la firma di Albrecht Dürer (1471 - 1528)

Una grande mostra e un progetto originale che raccontano l’apice del Rinascimento tedesco nel suo momento di massimo fulgore e di grande apertura verso l’Europa, grazie a un’importante selezione di opere di Albrecht Dürer (1471 – 1528) e di alcuni grandi artisti tedeschi e italiani suoi contemporanei.
Il cuore della mostra rivelerà le qualità intrinseche delle sue opere nelle varie categorie da lui praticate, pittura, disegno e grafica, evidenziandone il carattere innovativo. La mostra intende proporre – per la prima volta – al pubblico milanese, ma anche a quello italiano ed internazionale, la grande figura di Albrecht Dürer, artista universale di Norimberga. La carriera di Albrecht Dürer segna un momento di grande effervescenza in termini socio-economici, artistici, culturali ed intellettuali nella Germania meridionale, ma anche un momento di massima apertura verso l’Europa, sia in Italia (Nord) sia nei Paesi Bassi. Un periodo, questo, di rapporti reciproci sul piano visivo, intellettuale e culturale che coinvolge anche altri grandi protagonisti della mostra, come gli artisti tedeschi suoi contemporanei: Lucas Cranach, Albrecht Altdorfer, Hans Baldung da un lato, e dall’altro di grandi pittori, disegnatori e artisti grafici italiani della Val Padana fra Milano e Venezia, come Giorgione, Andrea Mantegna, Leonardo da Vinci e Lorenzo Lotto.
Il dibattito religioso e spirituale come substrato culturale delle opere di Dürer, il suo rapporto con la committenza attraverso l’analisi della ritrattistica, dei soggetti mitologici, delle pale d’altare, la sua visione della natura e dell’arte tra Classicismo e Anticlassicismo, la sua figura di uomo e le sue ambizioni d’artista.

www.mostradurer.it/index.html
 
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