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5 maggio 2017, ore 17:30
Bologna - Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater

Scritti per Eugenio Riccòmini. 27 testi per Eugenio Riccòmini

A cura di Marco Riccòmini

Festa grande, all'insegna della cultura, per gli 81 anni di Eugenio Riccòmini, il grande storico dell'arte che con le sue splendide lezioni ha avvicinato all’arte intere generazioni.

Si tratterà di una festa molto speciale: in questa occasione infatti verrà presentato il volume Scritti per Eugenio. 27 testi per Eugenio Riccòmini che il figlio Marco ha curato e gli ha dedicato. Nel volume (pubblicato con il patrocinio del Comune di Bologna ed il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna) 27 saggi sull’arte antica e moderna, molti dedicati a Bologna e all'Emilia, scritti da storici dell'arte, appartenenti a diverse generazioni, alcuni dei quali amici personali di Riccòmini.
Fra gli autori Anna Ottani Cavina, Anna Maria Matteucci, Alvar González-Palacios, Pierre Rosenberg, per citarne solo alcuni. Si tratta di una pubblicazione del genere dei Festschrift (letteralmente scritti per la festa) quelle pubblicazioni celebrative che di solito i colleghi dedicano alla carriera di studiosi illustri. In questo caso motore dell'iniziativa è il figlio Marco che di Riccòmini è anche allievo.

Saranno presenti Eugenio Riccòmini e il curatore.

Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater

Piazza Galvani 1, Bologna

www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/luogo/51660/date/2017-04-26/date_from/2017-04-26/id/91104
 
28 marzo, ore 15:30
Firenze - Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento

Esportazione dei Beni Culturali: Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Olanda, Germania a confronto

Simposio organizzato dal Comune di Firenze e dalla Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze in occasione del G7 della Cultura

Il Comune di Firenze e la Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze in occasione del G7 della Cultura sono lieti di invitare al simposio

Esportazione dei Beni Culturali: Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Olanda, Germania a confronto

Interverranno

Dario Nardella, Sindaco di Firenze

Taco Dibbits, Direttore Rijksmuseum, Amsterdam

Gabriele Finaldi, Direttore The National Gallery, Londra

Tomaso Montanari, Professore di Storia dell'Arte Moderna all'Università "Federico II", Napoli

Eike Schmidt, Direttore Galleria degli Uffizi, Firenze

Carl Brandon Strehlke, Curatore emerito Philadelphia Museum of Art, Philadelphia

Moderatore

Fabrizio Moretti, Segretario Generale della Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze

Martedì 28 marzo 2017, ore 15:30

Palazzo Vecchio - Salone dei Cinquecento

Piazza Signoria, Firenze

 
16 marzo - 16 luglio
Genova - Palazzo Ducale

Modigliani

"Quello che cerco non è né il reale né l'irreale, ma l'inconscio, il mistero istintivo della razza." A. Modigliani

L’esposizione che si apre il 16 marzo – fino al 16 luglio 2017 - nell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale a Genova, si propone di illustrare il percorso creativo di Amedeo Modigliani affrontando le principali componenti della sua carriera breve e feconda. Attraverso una trentina di dipinti provenienti da importanti musei come il Musée de l’Orangerie e il Musée National Picasso di Parigi, il Koninklijk Museum voor Schone Kunsten di Anversa, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, la Pinacoteca di Brera e da prestigiose collezioni europee e americane, oltre ad altrettanti disegni, si intende mettere in risalto il grande valore della sua ricerca in quel clima assolutamente unico creatosi nella Parigi d’inizio Novecento.

Nella mostra di Palazzo Ducale, organizzata e prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da MondoMostre Skira, particolare attenzione viene rivolta all’ aspetto centrale della sua ricerca, ovvero la sua predilezione per il ritratto. Numerosi sono i dipinti che Modigliani dedica a occasionali modelle ma anche ad amici e compagni d’avventura, protagonisti anch’essi della vita culturale parigina d’inizio secolo, tra Montmartre e Montparnasse.

Attraverso i suoi dipinti Modigliani testimonia l’effervescenza dell’ambiente artistico e culturale parigino di quegli anni, dove convivono e si incontrano grandi mecenati e mercanti come Paul Alexandre, Paul Guillaume e Léopold Zborowsky, accanto a scrittori come Max Jacob, Jean Cocteau, Guillaume Apollinaire, ad artisti come Diego Rivera, Pinchus Krémègne, Henri Laurens, Léopold Survage, Juan Gris, Pablo Picasso, protagonisti di un’irripetibile stagione di rinnovamento della pittura.

La sua pittura è di una qualità estrema, introversa, introspettiva, votata al ritratto che rappresenta indubbiamente l’elemento privilegiato attraverso il quale evidenziare la cifra stilistica di Modigliani che per primo introduce uno strettissimo rapporto psicologico con il soggetto per poi avviarsi progressivamente verso una purezza e un’eleganza formale assolute. I suoi modelli preferiti sono i colleghi pittori, i letterati e gli intellettuali, gli amici più intimi, le persone che condividono il suo mondo.

Grande e appassionato anche l’interesse di Modigliani per le figure femminili. Numerose sono le anonime modelle che, scovate nei caffè parigini o incontrate per strada e ammaliate dal suo fascino di seduttore, posano per lui. Ma anche presenze importanti nella sua vita sentimentale e di intellettuale come la giornalista inglese Beatrice Hastings (in mostra un ritratto ad olio del 1915), Lunia Czechowska, amica di lunga data, Hanka Zborowska (presente in mostra con uno splendido disegno a matita del 1916), moglie del suo mercante, e la giovane compagna Jeanne Hébuterne, dalla quale avrà una figlia e che si suiciderà, incinta, il giorno dopo la morte del suo adorato Modì.

La mostra rivolge la propria attenzione anche ai Nudi di Modigliani, e basterebbe il sensualissimo Nudo disteso del 1918 a testimoniare la sorprendente carica erotica unita a una capacità introspettiva altrettanto forte, e opere della piena maturità dell’artista, di intenso realismo, che emanano una forte sensualità e che all’epoca come detto suscitarono grande scalpore.

La sua prima esposizione personale alla Galleria Berthe Weill nel 1917 è uno scandalo: chiude prima di iniziare perché la polizia ed il pubblico si sentono oltraggiati da quei nudi sensuali. Veri e propri capolavori, in mostra a Palazzo Ducale si possono ammirare lo straordinario Nudo accovacciato del Museo di Anversa, eccezionalmente prestato per l’occasione, e lo splendido Nudo disteso (Ritratto di Celine Howard).

www.modiglianigenova.it/?gclid=CjwKEAjwoLfHBRD_jLW93remyAQSJABIygGpyQ-PrgwXZYf8GfMZ-GO1BulW9Hy7EfOl6h2GYcsRWBoCuCLw_wcB
 
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