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15 ottobre 2015 - 6 gennaio 2016
Milano - Villa Necchi Campiglio

Alfredo Ravasco. Principe degli orafi

Una grande mostra monografica – la prima mai organizzata in Italia - che celebra la straordinaria arte di Alfredo Ravasco (1873-1958)

Per celebrare la straordinaria arte di Alfredo Ravasco (1873-1958), uno dei più innovativi maestri dell'oreficeria milanese del XX secolo, il FAI ha organizzato una grande mostra monografica, la prima mai realizzata in Italia. Con le sue fantasiose creazioni Ravasco riuscì a riconquistare il primato indiscusso detenuto dall'arte orafa milanese presso le corti europee tra il XV e il XVII secolo.

La mostra, curata da Paola Venturelli, sarà ospitata nelle sale e nello spazio espositivo della bellissima Villa Necchi Campiglio dove oltre a uno dei più famosi centrotavola prodotti dal celebre orafo, già custodito dalla villa, saranno esposte più di novanta opere, tra gioielli, oggetti d'arredo e di arte sacra, per la maggior parte inediti e di provenienza privata, nonché disegni, fotografie di repertorio e documenti storici. 

La scelta dei materiali, dal forte impatto cromatico, che caratterizza le opere di Alfredo Ravasco - in particolare pietre dure dalle tinte variegate e vivaci, quali la malachite, l'agata, l'onice, il lapislazzuli, e i coralli - rivela una chiara ispirazione alle oreficerie del Cinquecento manierista e alla produzione delle celebri botteghe milanesi dei Saracchi, dei Miseroni e degli Scala. Ravasco, oltre ad affermarsi come creatore di gioielli, ha raggiunto in maniera raffinata e sempre originale la sua massima espressione artistica nella realizzazione di oggetti e complementi d'arredo, vere e proprie sculture e architetture in miniatura. L'esposizione si inserisce nell'ambito dell'iniziativa Manualmente - a cura di Angelica Guicciardini - giunta alla quarta edizione e dedicata all'artigianato di alta qualità. Il tema scelto per il 2015 è proprio l'arte orafa e dell'intaglio.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo, curato da Paola Venturelli, edito da Skira grazie al contributo di Gioielleria Pennisi che ha inoltre collaborato alla realizzazione dell'evento. 

Oltre alla mostra dedicata a Ravasco, sabato 7 e domenica 8 novembre la Villa ospiterà anche la mostra-mercato “Pietra dura e gioiello”: una ricca esposizione di manufatti di venti artigiani, orafi, incisori e intagliatori di pietre dure, selezionati tra le migliori eccellenze italiane ed europee.

www.fondoambiente.it/eventi/Index.aspx?q=alfredo-ravasco-principe-degli-orafi-2015
 
26 settembre - 21 febbraio 2016
Roma - Chiostro del Bramante

James Tissot

Per la prima volta in Italia, l’attesissima mostra sul grande pittore francese James Tissot (Nantes, 1836 - Buillon 1902)

Raffinato protagonista dell’élite del suo tempo, invidiato e amato in pari misura, James Tissot è un pittore la cui arte è ancora oggi per alcuni aspetti un enigma, tra influenze impressioniste e istanze preraffaellite. Francese di nascita ma britannico di adozione, vissuto a suo agio tra conservatori e liberali, Tissot celebra nei suoi quadri la vita dell’alta borghesia – il ceto portato in auge in epoca vittoriana tra rivoluzione industriale e colonialismo – trasformando la quotidianità in imprese eroiche e celebrative, mutando ogni gesto in un cliché non privo di originalità.

Dart - Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma, hanno fortemente creduto nella necessità di presentare al pubblico italiano un artista ancora poco celebrato. In mostra 80 opere provenienti da musei internazionali quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi, che raccontano l’intero percorso artistico del pittore e l’influenza che su di lui ebbe l’ambiente parigino e la realtà londinese, dando conto della sua vena sentimentale e mistica, del suo incredibile talento di colorista e del suo interesse per la moda. Tra le opere esposte, capolavori quali La figlia del capitano e La figlia del guerriero entrambe del 1873 accanto alla Galleria dell’ HMS Calcutta (1886) che illustrano i temi principali della sua arte sempre trattati con profondità psicologica e che attestano il suo talento di colorista e fine osservatore del suo tempo. 
La mostra è organizzata con il sostegno eccezionale del Museo d’Orsay, vede come sponsor Generali Italia e come partner dell’iniziativa Trenitalia. L’evento è consigliato da SKY Arte HD.
 

www.chiostrodelbramante.it/info/james_tissot/
 
25 settembre - 28 dicembre
Firenze - Palazzo Vecchio

Jeff Koons In Florence

La mostra è promossa dal Comune di Firenze in collaborazione con la Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze

Firenze, 25 settembre 2015, per la prima volta, dopo circa cinquecento anni dalla messa in posa dell’Ercole e Caco di Baccio Bandinelli, una scultura originale di grandi dimensioni sarà collocata sull’arengario di Palazzo Vecchio. Si tratta di Pluto and Proserpina di Jeff Koons, un’opera monumentale alta più di tre metri. Un evento eccezionale che inaugura il progetto In Florence, un programma ambizioso e innovativo che vede i protagonisti dell’arte del nostro tempo confrontarsi con gli spazi e le opere del Rinascimento fiorentino.

Jeff Koons In Florence è la mostra più attesa dell’anno: un confronto tra la provocante bellezza delle opere del geniale artista americano e i capolavori senza tempo di Donatello e Michelangelo. I luoghi eletti del “dialogo” saranno la Sala dei Gigli in Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria.  La mostra,  organizzata da Associazione Mus.e e a cura di Sergio Risaliti, è realizzata grazie alle relazioni e al generoso contributo di Fabrizio Moretti, nuovo mecenate per l’arte contemporanea e per Firenze, già noto a livello internazionale come mercante d’arte antica.

A Palazzo Vecchio sarà esposta Gazing Ball (Barberini Faun)opera realizzata nel 2013 appartenente alla serie denominata dall’artista Gazing Ball,  calchi in gesso di celebri sculture del periodo greco-romano cui l’artista ha aggiunto, in posizione di precario equilibrio, una sfera di colore azzurro brillante e dalla superficie specchiante. Un raffinato e attraente gesto concettuale per ribaltare e deviare lo sguardo dello spettatore dall’ammirazione dell’opera classica, quale immagine memorabile di pura perfezione, alla totalità dello spazio ambientale, in cui si riconoscono anche gli osservatori e i vari elementi che caratterizzano il contesto espositivo. Un lavoro che insiste sulla seduzione del calco in gesso, così puro, leggero, impalpabile, e la magia disorientante della sfera azzurra con la sua superficie riflettente come uno specchio.

Koons spiega in questi termini il senso del suo lavoro: “Ho pensato a Gazing Ball guardando per molti anni sfere di questo genere. Ho voluto affermare la perentorietà e la generosità della superficie specchiante e la gioia che scatenano sfere come queste. La serie Gazing Ball si basa sulla trascendenza. La consapevolezza della propria mortalità è un pensiero astratto, e a partire da questa scoperta uno inizia ad avere coscienza maggiore del mondo esterno, della propria famiglia, della comunità, può instaurare un dialogo più vasto con l’umanità al di là del presente”.

www.musefirenze.it/jeff-koons-in-florence/
 
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