di Guia Fantuzzi

CECCO BRAVO: UN TABERNACOLO RESTITUITO

Il breve articolo ha per argomento la nuova attribuzione del tabernacolo ad affresco in via Palazzuolo a Firenze, tradizionalmente attribuito a Giovanni da San Giovanni; anche grazie al nuovo restauro è stato possibile scorgervi invece la mano di Cecco Bravo, pittore altrettanto valente che operò nello stesso periodo, il secolo XVII. L’attribuzione è inoltre supportata da un documento dell’Archivio di Stato di Firenze. Pochi sono i dipinti a noi giunti di Cecco Bravo sia a destinazione pubblica, che di soggetto sacro: questa piccola composizione viene ad accrescerne dunque entrambi gli elenchi. È stato infine avvicinato il soggetto dell’affresco, Gesù con Giuseppe e Maria, all’attività di dottrina cristiana e sociale di Ippolito Galantini, fondatore della vicina Compagnia del Vanchetoni, nel cui oratorio affrescò, insieme ad altri pittori del Seicento fiorentino, anche Cecco Bravo.