ENRICO FRASCIONE

Enrico Frascione

Fondata nel 1974
Caro Amico,
il 20 novembre prossimo, in occasione dell’assemblea annuale dei soci, sarà rinnovato il Consiglio Direttivo dell’AAI per il biennio 2018/2019. E’ mia intenzione ricandidarmi e non ti nascondo che mi piacerebbe, nel caso in cui prendessi il maggior numero di voti, fare il Presidente della nostra Associazione.
Se ciò si avverasse vorrei portare avanti un programma così articolato:
a) Coinvolgere nell’attività del Consiglio gruppi di lavori dislocati nelle singole aree del Paese per una maggiore attenzione delle problematiche locali. Delegare alcune prerogative del Presidente: ai Vice Presidenti, al Segretario Generale e ai colleghi Consiglieri. Incaricare uno studio legale che ci affianchi e ci assista nelle problematiche legate alla nostra attività.

b) Vorrei che l’Associazione entrasse a fare parte di “Confindustria Cultura Italia” per qualificare maggiormente il nostro ruolo di “operatori culturali” e non di effimeri commercianti. Penso che nei rapporti con le controparti, se supportati dal mondo produttivo e opulento di Confindustria, potremmo portare avanti con maggiore efficacia le nostre specifiche esigenze.

c) Rafforzare i rapporti con le Istituzioni, a partire dagli Uffici Esportazione, per cercare di avere una maggiore collaborazione nella libera circolazione delle opere d’arte. La mia idea sarebbe quella di evidenziare che il patrimonio culturale pubblico è statico ed intoccabile mentre noi antiquari siamo i custodi del patrimonio artistico fluttuante, artefici, insieme ai critici d’arte qualificati, di nuove scoperte e nuove collezioni in Italia e all’estero.

d) Inoltre sarebbe mia intenzione lavorare ad un progetto che preveda il ripristino della Gazzetta Antiquaria cartacea in un unico numero annuale, importante e qualificante. E’ infatti evidente che nel passato il prestigio della nostra Associazione era dovuto anche alla presenza di due strumenti importanti come appunto la Gazzetta e la pagina su il Giornale dell’Arte che insieme al Consiglio decidemmo di sospendere per questioni economiche.

e) Infine, dopo avere analizzato le varie mostre tenute in Italia, sarei disponibile, negli anni pari in alternanza con Palazzo Corsini, a proporre ed appoggiare una eventuale manifestazione nel nord Italia, dove la rappresentanza degli associati è numerosa e la qualità delle Mostre è sempre stata molto apprezzata sia dal pubblico, sia dagli operatori.


  • Maestro di Barberino
    attivo dal 1357 al 1369

    Madonna col Bambino, un Santo vescovo e San Michele Arcangelo
    Tempera su tavola
    cm. 203 x 123
    1365 ca

    Bibliografia: A. Tartuferi, Per la pittura fiorentina di Secondo Trecento: Noccolò di Tommaso e il Maestro di Barberino, in "Arte cristtiana" LXXXI, 758, 1993, pp. 337-346
  • Cherubino Alberti
    Borgo Sansepolcro 1552 - Roma 1615

    Angeli con candelabro
    Penna e inchiostro bruno su carta
    mm 221 x 275

    Bibliografia: K: Hermann Fiore, "Studi sui disegni di figura di Giovanni e Cherubino Alberti" in "Bollettino d'Arte" n. 5, 1980, pag. 54, fig. 29
  • Piero di Cosimo
    Firenze 1462 - Firenze 1521

    Madonna con Bambino e San Giovannino
    Tempera su tavola
    cm 62 x 46,5

    L'opera sarà esposta alla mostra "Piero di Cosimo, 1462 - 1522. Pittore fiorentino eccentrico fra Rinascimento e Maniera", Museo degli Uffizi 23 giugno - 23 settembre 2015
  • Maestro di Pratovecchio
    attivo in Toscana nella metà del XV secolo

    Madonna con Bambino
    Tempera su tavola
    cm 48 x 34,5

    Bibliografia: R. Longhi, "Fatti di Masolino e di Masaccio e altri studi sul Quattrocento", Sansoni Firenze 1975, pag. 110, fig. 119b