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A CURA DI MARIA GIULIA AURIGEMMA

CARLO SARACENI (1579-1620). UN VENEZIANO TRA ROMA E L'EUROPA.

Catalogo della mostra tenutasi a Roma nel 2013-2014.

Si tratta della prima esposizione monografica sul pittore veneziano, giunto a Roma attorno al 1598-1600 ca. e attivo nella città pontificia e nel Lazio, per poi rientrare a Venezia dove morirà non ancora quarantenne in casa Contarini degli Scrigni nel 1620. Le opere (circa 70, alcune delle quali restaurate e rese piú visibili nei loro caratteri stilistici in occasione della mostra, provengono da chiese, musei e varie collezioni. Alcune di queste, provenienti da collezioni straniere saranno visibili per la prima volta.

Lingua pubblicazione: Italiano

De Luca Editore d'Arte, 2013
Cm. 28x24
pp. 400
illustrazioni a colori e in nero nel testo, brossura
ISBN 9788865571583
50.00 €
 
JEREMY WARREN

MEDIEVAL AND RENAISSANCE SCULPTURES. A CATALOGUE OF THE COLLECTION IN THE ASHMOLEAN MUSEUM, OXFORD. Volume I: Sculptures in Metal; Volume II: Sculptures in Stone, Clay, Ivory, Bone and Wood; Volume III: Plaquettes.

2014
3 volumi cm. 31x25
pp. 1188 completo
centinaia di illustrazioni a colori nel testo, cartonato e sovracoperta
ISBN 9781854442314
500.00 €
 
BARBARA SAVINA

CARAVAGGIO TRA ORIGINALI E COPIE ATTRAVERSO IL COLLEZIONISMO E IL MERCATO ARTISTICO A ROME NEI PRIMI ANNI DEL SEICENTO

Il libro sperimenta un approccio multidisciplinare al problema dei doppi, delle repliche autografe e delle copie, centrale nel dibattito caravaggesco, tra conoscitori, studiosi d’archivio ed esperti della tecnica: lo studio dei documenti viene congiunto all’esame stilistico e tecnico dei dipinti.
Nella prima parte storica, attraverso una rilettura critica delle fonti e dei documenti, si concentra l’attenzione sul ruolo delle copie e sui meccanismi della loro produzione e circolazione nell’ambiente collezionistico e nel mercato artistico romano nei primi decenni del Seicento.
Ne emerge un quadro variegato: dalle repliche dei dipinti giovanili di maggior successo, come la Buona Ventura ed il Suonatore di liuto, seguite dallo stesso Caravaggio, variando le sue composizioni su richiesta diretta dei committenti, si passa, attraverso le copie anonime di suoi dipinti, già documentate nel 1606 e 1607, alle versioni eseguite dopo la sua morte da copisti esperti, attivi nelle botteghe romane e al servizio dei collezionisti, in grado di imitarne il linguaggio e la tecnica. Alcune copie, derivate direttamente dagli originali del maestro, conservavano la freschezza dell’invenzione, al punto da ingannare anche l’occhio dei conoscitori piú esperti, già nel Seicento.
Una sezione della seconda parte è dedicata alla funzione delle copie nella ricostruzione del corpus di Caravaggio e al ruolo delle indagini scientifiche nella risoluzione di molte vicende critiche controverse: attraverso le versioni di uno stesso soggetto, d’invenzione caravaggesca, si è risaliti ai rispettivi originali. Il catalogo propone un aggiornamento critico del libro di Alfred Moir, Caravaggio and his copysts (1976), includendo solo i soggetti di maggior successo del periodo romano e le copie di buona qualità, databili nella prima metà del Seicento: i rispettivi originali e le copie già pubblicate sono state messe direttamente in rapporto con alcuni esempi interessanti inediti, ritrovati nel mercato antiquario e nell’ambiente collezionistico, secondo un approccio stilistico e tecnico. Le schede contengono anche una parte storica, con le notizie ricavabili da fonti, inventari, documenti.
Nella sezione tecnica sono stati comparati tra loro i risultati delle indagini diagnostiche disponibili.
Per raggiungere un metodo utile a distinguere gli originali dalle copie è necessario infatti integrare una pluralità di approcci, nel rispetto delle reciproche competenze.

Lingua pubblicazione: Italiano

etgraphiae, 2014
Cm. 30x24
pp. 250
illustrazioni a colori nel testo, brossura
ISBN 9788890868429
65.00 €
 
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