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A cura di Claudia Casali.

Ceramica Déco. Il Gusto di un'epoca/The Style of an Era.

Cinisello Balsamo, Silvana, 2017. Cm. 28x23, pagg. 159, numer. ill. a col. n.t., brossura.

Testo bilingue italiano/inglese.

Catalogo della mostra tenutasi a Faenza, Museo Internazionale della Ceramica dal 8 febbraio al 1 ottobre 2017.

Il volume mette a fuoco un patrimonio di opere di rara bellezza, che offre uno spaccato esaustivo del gusto Déco, raccontato principalmente attraverso la ceramica, ma anche attraverso grafiche, vetri e metalli.
Le opere presentate – italiane, ma anche europee e statunitensi, risalenti a un periodo compreso tra il primo dopoguerra e il 1929 – sono l’espressione di artisti ben noti che hanno segnato la storia ceramica italiana di inizio secolo ma di assoluto spessore internazionale, quali Domenico Rambelli, Francesco Nonni, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giovanni Guerrini, per citare alcuni dei nomi più noti.

2017
28.00 €
 
A cura di Tiziano Panconi e Sergio Gaddi.

Giovanni Boldini.

Milano, Skira, 2017. Cm. 28x23, pagg. 311, numerose ill. e tavv. in nero e a col. n.t., cartone figurato.

Catalogo della mostra tenutasi a Roma, Complesso del Vittoriano dal 4 marzo al 16 luglio 2017.

Il ferrarese Giovanni Boldini giunge a Parigi nel 1871 in un clima di energia creativa e fiducia ottimistica che rivoluzionano la storia europea tra Ottocento e Novecento.

Celebrato come una star grazie a una pennellata inconfondibile che esprime bellezza e gioia di vivere, Boldini inventa meravigliosi ritratti delle personalità più in voga dell’epoca e trasforma le donne in “Divine”, creature sublimi ed eleganti, consapevoli del loro fascino, che alimentano a lungo l’immaginario artistico fino a incidere profondamente anche sulle avanguardie novecentesche.
I suoi modi aristocratici, la vocazione per la mondanità, il numero altissimo di liaisons galanti e la frequentazione dei migliori ambienti borghesi ne fanno una personalità magnetica e attraente, di grande modernità e talento geniale.
Pubblicata in occasione della mostra romana, la monografia raccoglie quasi 160 opere di Boldini provenienti da circa 30 musei di tutto il mondo e dalle più importanti collezioni private nazionali e internazionali e costituisce un ulteriore arricchimento per la conoscenza del corpus pittorico del maestro ferrarese. L’opera critica presentata in catalogo, frutto di articolate ricerche storiche e di archivio, e le oltre venti lettere inedite di Boldini rappresentano inoltre un contributo fondamentale alla ricostruzione della sua biografia.
Accanto ai saggi dei curatori Tiziano Panconi (“Le divine”: l’universo femminile nella Parigi di Boldini fra carteggi noti e il ritrovamento di documenti e lettere inediti) e Sergio Gaddi (Boldini e il rinnovamento dei primi anni francesi), il volume presenta i contributi di Loredana Angiolino (Giovanni Boldini e l’Esposizione Universale del 1889. Un inedito carteggio), Leo Lecci (Un consulente da Parigi per la prima Biennale. Giovanni Boldini e l’esposizione internazionale di Venezia del 1895), Marina Mattei (Boldini e Verdi due grandi italiani), oltre al catalogo delle opere suddiviso in quattro sezioni (La luce nuova della macchia 1864-1870; La Maison Goupil fra “chic” e “impressione” 1871-1878; La ricerca dell’attimo fuggente 1879-1891; Il ritratto Belle époque 1892-1924), le schede (a cura di Loredana Angiolino), l’epistolario inedito e la cronologia biografica di Giovanni Boldini (a cura di Tiziano Panconi e Loredana Angiolino).

 

2017
39.00 €
 
Arata Francesco Paolo.

Il Secolo d'Oro del Museo Capitolino 1733-1838. Nascita e formazione della prima collezione pubblica di antichità.

Roma, Campisano, 2017. Cm. 24x17, pagg. 415, numerose ill. in nero n.t., brossura.

Il presente lavoro vuole essere uno studio d’insieme - il più possibile organico - della storia delle collezioni del Campidoglio, dai remoti esordi medievali fino alla nascita del Museo Capitolino, con la successiva formazione della raccolta. Il periodo prescelto, il Secolo d’oro, copre i pontificati che vanno da Clemente XII a Gregorio XVI (1733-1838), quando l’istituzione pubblica romana divenne e si affermò anche internazionalmente come vero e proprio laboratorio culturale, rappresentando un punto di riferimento e un modello perle successive fondazioni museali italiane ed europee. Il Museo Capitolino, come traspare dal profilo tracciato, si conferma quale rara testimonianza di un’epoca lontana, permettendo al visitatore contemporaneo d’immergersi nell’atmosfera delle sue origini, di godere in un ambiente ancora intatto della scultura degli antichi e di recuperare il vivificante rapporto con la storia, il mito el’arte del nostro passato.

2017
40.00 €
 
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