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26 marzo - 26 giugno
Montichiari (Brescia) - Museo Lechi

Luigi Basiletti (1780 - 1859)

Un'affascinante mostra sulla ritrattistica di Basiletti tra età napoleonica e restaurazione

Con la sua grazia neoclassica il Doppio ritratto della famiglia Balucanti costituisce uno degli apici qualitativi tra le "scene di conversazione", un genere pittorico ampiamente diffuso nella società elegante di primo Ottocento. Per festeggiare l'ingresso al Museo Lechi di questi due capolavori realizzati da Luigi Basiletti nel 1812 e provenienti dalla collezione del conte Piero Lechi, una mostra dossier ha chiamato a raccolta le 10 opere più significative della ritrattistica dell'artista bresciano, dagli autoritratti giovanili al celebre Cenacolo Tosio a un inedito ritratto allegorico, dipinti tra età napoleonica e Restaurazione.

La mostra è realizzata con il patrocinio e la collaborazione dell'Ateneo di Brescia, Accademia di Scienze Lettere ed Arti.

www.montichiarimusei.it
 
19 marzo - 10 luglio
Venaria Reale - Reggia di Venaria Reale

Fatto in Italia. Dal Medioevo al Made in Italy

La Reggia di Venaria riapre i battenti all'insegna del made in Italy

La mostra si propone di rintracciare nella storia della produzione artistica italiana quei momenti straordinari, tra Medioevo e Novecento inoltrato, nei quali la qualità artistica, la capacità di innovazione e l’eccellenza tecnica si sono uniti per produrre beni che, riconoscibili per il loro stile e diventati di moda, sono stati esportati nel resto d’Europa

La mostra coinvolge prestigiosi enti europei ed italiani, come il Victoria and Albert Museum, il Louvre, il Museo dei Tessuti e delle Arti decorative di Lione, il Museo di Capodimonte, il Museo Nazionale del Bargello, il Castello Sforzesco.

A cura di Alessandra Guerrini 
Barbara Brondi & Marco Rainò per “FATTO IN ITALIA. Poetiche contemporanee”
Comitato scientifico di esperti formato da Vincenzo Abbate, Fulvio Cervini, Marzia Cataldi Gallo, Davide Gasparotto, Guido Guerzoni, Silvio Leydi, Massimo Negri, Paulus Rainer, Carmen Ravanelli Guidotti, Maria Ludovica Rosati, Michele Tomasi, Susanna Zanuso.

Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

www.lavenaria.it/web/it/calendario/mostre/details/296-fatto-in-italia-dal-medioevo-al-made-in-italy.html
 
12 marzo - 26 giugno
Roma - Scuderie del Quirinale

Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento

La straordinaria esposizione che mette a confronto i percorsi artistici di due astri assoluti del Rinascimento italiano

Attraverso una selezione di capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, la mostra mette a confronto i percorsi di due astri assoluti del Rinascimento italiano, Antonio Allegri detto Il Correggio (1489-1534) e Francesco Mazzola detto Il Parmigianino (1503-1540). Grazie al formidabile talento di questi due artisti, la città di Parma divenne all’inizio del XVI secolo un centro artistico in grado di competere a pieno titolo con le grandi capitali dell’arte italiana come Roma, Firenze e Venezia.

Correggio si recò a Parma solo alla fine degli anni Dieci del Cinquecento, quando era già all’apice della carriera, e vi rimase per il resto della sua vita. Con l’intento di esaminarne l’intero percorso artistico, sono stati selezionati in mostra circa venti dipinti che sottolineano opportunamente non solo la straordinaria carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi, dai Carracci, a Watteau, fino a Picasso.

Si potranno ammirare capolavori come la Madonna Barrymore (Washington, National Gallery of Art), il Ritratto di dama (San Pietroburgo, Museo Statale dell’Ermitage), Il martirio di Quattro santi (Parma, Galleria Nazionale); Noli me tangere (Madrid, Museo del Prado), La Scuola di Amore (Londra, National Gallery); Danae (Roma, Galleria Borghese).

Quanto a Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo anche a Roma e a Bologna, il numero di dipinti esposti sarà all’incirca lo stesso, ma accanto a quelli di soggetto religioso e mitologico, l’accento sarà posto anche sugli spettacolari risultati ottenuti nel genere del ritratto. Una ampia selezione di opere su carta metterà in evidenza la profonda diversità del loro approccio alla pratica del disegno: quello sostanzialmente funzionale di Correggio sarà accostato alla produzione incomparabilmente più ricca e varia di Parmigianino, artista mosso da un bisogno quasi ossessivo di disegnare. Tra i capolavori presenti in mostra si ricorda la grandePala di Bardi, prima opera realizzata dall’artista all’età di sedici anni, il monumentale San Rocco dipinto per la Basilica di San Petronio a Bologna, la Conversione di Saulo (Vienna, KUnsthistorisches Museum); la Madonna di San Zaccaria (Firenze, Gallerie degli Uffizi); la celeberrima Schiava turca della Galleria Nazionale di Parma e la cosiddetta "Antea", tra i ritratti più sofisticati e misteriosi di tutto il Cinquecento.

Oltre a Correggio e Parmigianino, che naturalmente saranno i protagonisti dell’evento espositivo, la mostra include anche dipinti e disegni di altri quattro artisti meno celebri ma non meno talentuosi della cosiddetta Scuola di Parma – Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano – a dimostrazione del fatto che uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l’emergere di una cerchia di allievi e discepoli.

La mostra è a cura di David Ekserdjian.

 

www.scuderiequirinale.it/categorie/mostra-correggio-e-parmigianino
 
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