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12 marzo - 26 giugno
Roma - Scuderie del Quirinale

Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento

La straordinaria esposizione che mette a confronto i percorsi artistici di due astri assoluti del Rinascimento italiano

Attraverso una selezione di capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, la mostra mette a confronto i percorsi di due astri assoluti del Rinascimento italiano, Antonio Allegri detto Il Correggio (1489-1534) e Francesco Mazzola detto Il Parmigianino (1503-1540). Grazie al formidabile talento di questi due artisti, la città di Parma divenne all’inizio del XVI secolo un centro artistico in grado di competere a pieno titolo con le grandi capitali dell’arte italiana come Roma, Firenze e Venezia.

Correggio si recò a Parma solo alla fine degli anni Dieci del Cinquecento, quando era già all’apice della carriera, e vi rimase per il resto della sua vita. Con l’intento di esaminarne l’intero percorso artistico, sono stati selezionati in mostra circa venti dipinti che sottolineano opportunamente non solo la straordinaria carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi, dai Carracci, a Watteau, fino a Picasso.

Si potranno ammirare capolavori come la Madonna Barrymore (Washington, National Gallery of Art), il Ritratto di dama (San Pietroburgo, Museo Statale dell’Ermitage), Il martirio di Quattro santi (Parma, Galleria Nazionale); Noli me tangere (Madrid, Museo del Prado), La Scuola di Amore (Londra, National Gallery); Danae (Roma, Galleria Borghese).

Quanto a Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo anche a Roma e a Bologna, il numero di dipinti esposti sarà all’incirca lo stesso, ma accanto a quelli di soggetto religioso e mitologico, l’accento sarà posto anche sugli spettacolari risultati ottenuti nel genere del ritratto. Una ampia selezione di opere su carta metterà in evidenza la profonda diversità del loro approccio alla pratica del disegno: quello sostanzialmente funzionale di Correggio sarà accostato alla produzione incomparabilmente più ricca e varia di Parmigianino, artista mosso da un bisogno quasi ossessivo di disegnare. Tra i capolavori presenti in mostra si ricorda la grandePala di Bardi, prima opera realizzata dall’artista all’età di sedici anni, il monumentale San Rocco dipinto per la Basilica di San Petronio a Bologna, la Conversione di Saulo (Vienna, KUnsthistorisches Museum); la Madonna di San Zaccaria (Firenze, Gallerie degli Uffizi); la celeberrima Schiava turca della Galleria Nazionale di Parma e la cosiddetta "Antea", tra i ritratti più sofisticati e misteriosi di tutto il Cinquecento.

Oltre a Correggio e Parmigianino, che naturalmente saranno i protagonisti dell’evento espositivo, la mostra include anche dipinti e disegni di altri quattro artisti meno celebri ma non meno talentuosi della cosiddetta Scuola di Parma – Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano – a dimostrazione del fatto che uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l’emergere di una cerchia di allievi e discepoli.

La mostra è a cura di David Ekserdjian.

 

www.scuderiequirinale.it/categorie/mostra-correggio-e-parmigianino
 
20 febbraio - 25 marzo
Fontanellato (Parma) - Labirinto della Masone

Gaetano Gandolfi e i volti della scienza nella Pinacotheca Bassiana di Bologna

Mostra organizzata dalla Fondazione Franco Maria Ricci in collaborazione con l'Università di Bologna

Un percorso tra Arte e Scienza dedicato all’ambizioso progetto di Ferdinando Bassi, eminente scienziato dell’Istituto delle Scienze di Bologna che negli anni sessanta del Settecento decise di creare una vera e propria pinacoteca all’interno dell’Accademia nella quale ospitare i ritratti dei più importanti botanici dall’antichità fino ai suoi giorni: da Teofrasto a Linneo a Ulisse Aldrovandi. Tra gli artisti convocati per l’impresa si impose il talento del giovane bolognese Gaetano Gandolfi. 

Gandolfi è tra i più affermati ritrattisti nel panorama nazionale ed internazionale di fine Settecento soprattutto per la grande abilità nella resa di raffinati dialoghi tra le ancora forti influenze rocaille e lo stile Neoclassico che andava affermandosi in tutta Europa.

La mostra, realizzata in collaborazione con l’Università di Bologna, è arricchita da una selezione di altre opere in prestito da collezioni private con l’intenzione di riscoprire le indubbie qualità dell’artista.

Organizzata dalla Fondazione Franco Maria Ricci, è stata ideata e curata dalla professoressa Donatella Biagi Maino dell’Università di Bologna.

 

www.labirintodifrancomariaricci.it/gaetano-gandolfi-e-i-volti-della-scienza
 
13 - 21 febbraio
Modena - Quartiere Fieristico ModenaFiere

Modenantiquaria

XXX-a Edizione

Giunta alla XXX edizione, Modenantiquaria, la più longeva e visitata fiera annuale d’alto antiquariato in Italia, tra le più qualificate espressioni del mercato dell’arte antica in Europa.

Un cuore antico, che considera il collezionismo l’anima della storia artistica e culturale d’Europa; uno spirito sempre rinnovato, attento alle nuove dinamiche e alle più attuali esigenze del mercato, degli antiquari e del pubblico.

ModenaFiere punta ad una trentesima edizione da record ed esplicita l’obiettivo di posizionare la storica manifestazione nel circuito internazionale d’eccellenza ponendo grande attenzione alle gallerie ospiti, ai contenuti e agli allestimenti di livello.

Modenantiquaria, patrocinata dall’Associazione Antiquari d’Italia e da FIMA, ha scelto un posizionamento preciso, individuando uno spazio importante per il mercato italiano ed internazionale.

www.modenantiquaria.it
 
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