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9 giugno
Bologna - Museo Civico Medievale

Studi in onore di Stefano Tumidei

La presentazione del volume si svolgerà alle ore 17:00 al Lapidario del Museo Civico Medievale in via Porta di Castello, 3

Il volume contiene oltre cinquanta saggi dei più importanti studiosi italiani e stranieri che hanno inteso con i loro testi rendere omaggio a Stefano Tumidei, brillante storico dell'arte morto prematuramente nel 2008.

Laureatosi presso l'Università degli Studi di Bologna con una tesi su Melozzo da Forlì e la pittura romagnola della fine del Quattrocento, presso lo stesso ateneo si è successivamente perfezionato (Tesi su Antonio Trentanove e la scultura del Settecento in Romagna) e ha conseguito il Dottorato di ricerca (Tesi su Melozzo da Forlì).

Dal 1994 al 2000 ha ricoperto la carica di conservatore presso i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna, in qualità di curatore del Museo Davia Bargellini, curando l'allestimento di alcune nuove sezioni, dirigendo restauri di dipinti e sculture, senza dimenticare l'attività didattica promossa dal museo.

Fra le varie attività museali ha collaborato alla realizzazione di numerose mostre, fra cui quella all'interno del ciclo Ospiti, dedicata a Giovan Angelo Del Maino. San Giovanni evangelista, o quella all'interno di Incontri e Arrivi, dedicata ad Ercole Lelli, e ancora in collaborazione con Andrea Bacchi, quella su Il Michelangelo Incognito. Alessandro Menganti e le arti a Bologna nell'età della Controriforma. Articolate come brevi saggi sono inoltre le schede che redatto all'interno di numerosi cataloghi, come Il museo che non si vede. Cose belle e curiose dai depositi dei Musei Civici d'Arte Antica, ...di bella mano. Disegni antichi della raccolta Franchi e il Duecento.Forme e colori del Medioevo a Bologna.

Dopo alcuni incarichi a contratto, dal 2000 è stato assunto come ricercatore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, sede di Ravenna.

Nello stesso giro d'anni ha intrapreso uno stretto rapporto di collaborazione con la Fondazione Federico Zeri, di cui a partire dal 2002 è divenuto consulente scientifico, svolgendo un ruolo determinante sia nel progetto di catalogazione informatica della fototeca, sia nell'attività scientifica, culminata nell'ideazione insieme ad Anna Ottani Cavina della mostra Federico Zeri. Dietro l'immagine.

Presso la stessa istituzione è conservato l'archivio fotografico dello studioso, donato dalla famiglia dopo la sua morte.

www.museibologna.it/arteantica/eventi/51895/date/2016-05-23/id/87714
 
11 maggio - 4 giugno
Roma - Antonacci Lapiccirella Fine Art, via Margutta 54

"Textiles d'Orient" di Véronique Bataille Heim

Dal 10 Maggio al 4 Giugno la Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella è lieta di ospitare l’esposizione Textile d’orient di Veronique Bataille Heim.

Un  viaggio nel magico mondo d’Oriente. Un percorso che rende omaggio alla combinazione di colori e disegni ricchi di storia e di vita attraverso un percorso che riproduce abiti che prendendo forma nei suoi dipinti ci trascinano istantaneamente in mondi esotici e lontani. Questa la principale  fonte d’ispirazione della pittura dell’eclettica artista francese Vèronique Bataille Heim.

Véronique Bataille Heim, diplomata all’Ecole du Louvre di Parigi, si dedica all’attività pittorica da oltre 20 anni. L’incessante lavoro nel suo atelier situato nella silenziosa e colorata  campagna francese di Tours, hanno ispirato i suoi lavori dedicati all’indagine luministica e agli effetti chiaroscurali dei Tessuti D’Oriente. Il fascino di mondi lontani e sfuggenti è raccontato dai dettagli degli abiti, dalle trame colorate di stoffe pregne di umori, odori e ricordi rubati a Paesi tanto lontani quanto vicini alla nostra cultura. L’ordine geometrico e rigoroso dei motivi tessili sembrano prendere vita nelle pieghe delle stoffe inerti  diventando, nell’opera di Véronique Bataille Heim, un disegno nuovo, un personale racconto.

“ Fioriti giardini interiori che si nutrono di luce e colore – come lei stessa racconta – colori come fonti di energia. Giocando con il movimento per posare lo sguardo su capi di abbigliamento e lasciarsi  incantare dalla loro bellezza. Ammirare la trama dei tessuti, la loro consistenza, i ricami, le fantasie. Viaggiando e testimoniando le infinite ricchezze di un mondo incontaminato.” Questa è l’arte di  Veronique Bataille HEIM.

La mostra, che verrà inaugurata  martedì 10 maggio alle ore 18:30, si colloca in un periodo storico difficile e travagliato per l’Oriente, soprattutto agli occhi di noi europei. Ed è proprio con gli stessi occhi che è necessario visitare la mostra di Véronique, che intende gettare una scia di luce, colori e positività a chi osserva i suoi dipinti di quei luoghi. Regalando così gioco e toni di colore tipici di un mondo del quale, osservando i quadri, viene voglia di far parte. E' un ponte tra la nostra cultura e  l’ "altro", il distante da noi. Tratti che la realtà pittorica riconnette sfuggendo ad una attualità che ci allontana e  ci contrappone. Anzi, è proprio l'Arte che, in questo caso, dimostra come il linguaggio dell'inventiva e della creatività sia il miglior strumento di dialogo tra Paesi diversi e radici lontane. Solo la Cultura avvicina, apre dialoghi, e non allontana.

Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:30. Sabato su appuntamento.

 

 
17 aprile - 12 giugno
Bologna - Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Figure del tempo barocco

Dipinti di figura di artisti bolognesi o operanti a Bologna tra '600 e '700

A vent’anni dalla mostra Gli splendori della vergogna, che nel 1995 celebrò i cinquecento anni dell’Opera Pia Poveri Vergognosi esponendo parte del suo patrimonio artistico, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna promuove Figure del tempo barocco, esposizione curata da Marco Riccòmini che riporterà sotto i riflettori dipinti di proprietà dell’Istituzione bolognese, evoluta oggi nell’azienda pubblica di servizi alla persona ASP Città di Bologna. La mostra sarà inaugurata sabato 16 aprile 2016 alle ore 18.30 negli spazi espositivi della Fondazione del Monte, in via delle Donzelle 2 a Bologna. L’esposizione resterà aperta da domenica 17 aprile a domenica 12 giugno 2016 con ingresso libero tutti i giorni dalle 10 alle 19. 

La mostra esporrà una trentina di dipinti di figura di artisti bolognesi o che operarono a Bologna tra ‘600 e ‘700. Marco Riccòmini, per la prima volta impegnato come curatore a Bologna, ha scelto le opere con qualche attribuzione nuova e dotandole di una nuova revisione critica, prediligendo quasi sempre artisti meno conosciuti. Tra gli artisti in mostra, Giuseppe Maria Crespi, Cesare Gennari, Ercole Graziani e Giuseppe Varotti.

 

 

www.fondazionedelmonte.it/news/figure-del-tempo-barocco
 
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