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13 ottobre 2016 - 13 gennaio 2017
Roma - Accademia Nazionale di San Luca

ROMA-PARIGI. Accademie a confronto. L'Accademia di San Luca e gli artisti francesi

Accogliendo l’invito francese a celebrare i 350 anni dell’apertura dell’Accademia di Francia a Roma, la mostra ripercorre le tappe fondamentali dei rapporti intercorsi tra le due istituzioni dal XVII° al XIX° secolo

L’esposizione, organizzata nella sede dell’Accademia Nazionale di San Luca a Palazzo Carpegna, in concomitanza con la mostra allestita a Villa Medici 350 anni di creatività. Gli artisti dell’Accademia di Francia a Roma da Luigi XIV ai giorni nostri, inaugura il percorso espositivo che si snoda lungo la rampa realizzata dal Borromini e si conclude nella Galleria accademica al terzo piano. 

In mostra oltre 130 opere di artisti italiani e francesi che a diverso titolo sono entrati in rapporto con l’Accademia: quadri, disegni di figura, sculture, bassorilievi e disegni di architettura elaborati per i concorsi, oppure donati in occasione dell’entrata degli artisti nel corpo accademico o infine lasciati per testamento. 

Tra le opere anche importanti prestiti internazionali, dal Musée National des Châteaux de Versailles et de Trianon all’École Nationale Supérieure des Beaux Arts di Paris. Da Villa Medici invece provengono due calchi in gesso della Colonna Traiana che ricordano la grande impresa promossa da Colbert a Roma per avere a Parigi una copia a grandezza naturale del celebre monumento e infine dal Museo Napoleonico di Roma due progetti celebranti Napoleone. 

Di grande interesse il Putto di Raffaello, affresco staccato donato all’Accademia da Jean-Baptiste Wicar come lascito nel 1834, l’olio su rame di Nicolas Vleughels, Il sogno di Giuseppe, l’Autoritratto di Antonio Canova, un gesso del 1812, oltre ai tre disegni di Pierre Bernard del Grand Prix d’architecture del 1783. 

Altro quadro importante è l'opera che celebra l'amicizia tra l'Accademia di San Luca e la Francia, quella del pittore Charles François Poerson che presenta l'allegoria dell’unità tra le istituzioni romana e francese: il Re Sole, nelle vesti di Apollo, benedice l’incontro tra le Accademie impersonate da due giovinette. 

Le opere sono suddivise a seconda dei concorsi accademici, Clementini (dal 1702) e Balestra (dal 1768), vere e proprie occasioni dove le tre Arti – pittura, scultura e architettura – si confrontano, garantendo così ampia partecipazione ad artisti di nazionalità diversa. 

Sulla rampa di Borromini, restaurata per l'occasione, i visitatori potranno seguire in successione cronologica gli esiti dei vari concorsi e le differenze stilistiche nelle opere degli artisti francesi e italiani. La mostra prosegue nella Galleria in cui, accanto alle opere esposte per l'occasione, saranno messe a confronto sculture, pitture e disegni della collezione permanente in relazione agli scambi tra Roma e Parigi. 

È in corso di pubblicazione un volume che approfondirà i temi della mostra cui seguirà un Convegno Internazionale in programma a gennaio p.v., sulla storia e gli esiti delle istituzioni accademiche.

Curatori: Carolina Brook, Gian Paolo Consoli, e Susanna Pasquali 

Responsabile scientifico: Francesco Moschini 

Coordinamento scientifico: Elisa Camboni 

Progetto di allestimento: Francesco Cellini 

Conferenza stampa: Accademia di Francia. Villa Medici: giovedì 13 ottobre, ore 11.30

www.accademiasanluca.eu/it/news/id/2833/mostra-strong-roma-parigi.-br-accademie-a-confronto.-br-l-accademia-di-san-luca-e-gli-artisti-francesi-strong-
 
1 ottobre – 15 Ottobre 2016
Roma - Antonacci Lapiccirella Fine Art

BERNINI: UN INEDITO DISEGNO PER PONTE SANT’ANGELO

Catalogo a cura di Francesco Petrucci

Nell’ambito della Biennale Internazionale d’Antiquariato di Roma, la galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella presenta presso la propria sede in via Margutta 54 un inedito e importante disegno del Bernini (Napoli 1598 – Roma 1680) preparatorio per l’Angelo con la croce di Ponte Sant’Angelo, scolpito nel 1668-69 da Ercole Ferrata su progetto del sommo artista.
L'opera è accompagnata da un catalogo a cura di Francesco Petrucci, conservatore di Palazzo Chigi in Ariccia e direttore del Museo del Barocco romano, che illustra il disegno e la complessa elaborazione progettuale berniniana per la progettazione di Ponte Sant’Angelo (De Luca Editori d’Arte).

Il disegno (penna, inchiostro e acquerello su carta, mm. 260 x 185), proveniente dalla collezione di Charles Rogers Esq., tra i massimi apassionati e promotori di arte grafica del XVIII secolo, si trovava a Londra nella raccolta di H. Harris negli anni ’30 del secolo scorso, fino alla vendita all’asta presso Christie’s nel 1937. Comprato dall’antiquario e collezionista romano Aldo Briganti, passato per successione ereditaria al figlio, il famoso storico dell’arte Giuliano Briganti, è stato acquisito dall’attuale proprietà nel 2016.

La sua importanza è confermata, oltre che dalla elevata qualità che ne attesta la piena autografia e la pertinenza al processo creativo berniniano, anche dalle prestigiose provenienze.

La commissione per la decorazione di Ponte Sant’Angelo venne affidata nel 1667 a Bernini da Clemente IX (1667-1669) e portata a compimento nel 1671, due anni dopo la morte del papa. Giulio Rospigliosi subito dopo l’ascesa al soglio pontificio il 20 giugno 1667, deliberò di restaurare il vetusto ponte conferendogli un aspetto fortemente teatrale e scenografico, nobilitato con statue di angeli recanti strumenti della Passione, prima stabiliti in numero di otto, poi di dieci.
L’installazione, date le attitudini del committente, brillante autore di testi per melodrammi a sfondo devozionale, e dell’esecutore, uomo di teatro e scenografo, anche in ragione dell’antica amicizia e collaborazione tra i due nel settore specifico, deve essere interpretata come un vero e proprio dramma sacro permanente sul tema della Via Crucis.

La conferma della provenienza Rogers dell’Angelo con la croce, e quindi la sua coincidenza con il prototipo dell’incisione, viene dalla sigla “CR” posta in basso a sinistra, che indica appunto le iniziali del collezionista: centinaia di disegni hanno questa sigla apposta sui fogli in occasione della vendita in asta. Il collezionista e antiquario inglese iniziò a raccogliere grafica negli anni ’30 del XVIII secolo, riunendo una delle più imponenti raccolte di disegni e incisioni presenti in Gran Bretagna.

Si tratta di una scoperta molto rilevante che aggiunge un nuovo importante tassello alla complessa progettazione del più articolato ciclo scultoreo del pontificato di Clemente IX Rospigliosi (1667-1669).

Dal lunedì al venerdì 10.00-13.00   16.00-19.30
sabato su appuntamento

www.al-fineart.com
 
15 settembre - 6 novembre
Milano - Museo di Sant'Eustorgio

Salvare la Memoria (la Bellezza, l'Arte, la Storia)

Nuova edizione, dopo la prima presentazione al Museo Archeologico di Mantova, con una sezione dedicata interamente alla storia di Milano

Dal 15 settembre al 6 novembre 2016 il Museo di Sant’Eustorgio a Milano, adiacente alla prestigiosa Cappella Portinari, capolavoro rinascimentale affrescato da Vincenzo Foppa, ospita la mostra Salvare la Memoria,  dedicata non soltanto al Direttore del sito archeologico di Palmira Khaled Asaad  e al non meno prezioso, e spesso anonimo, esercito di Monuments Men  che, ovunque nel mondo, si vota al recupero di un patrimonio di arte che è storia di tutti, ma anche alle vittime del terremoto di Amatrice del 24 agosto scorso dove, oltre alle vite distrutte e ai sogni delle persone colpite, sono andati perduti anche significativi e simbolici beni artistici ed architettonici nelle città coinvolte nel sisma.

Un patrimonio violentato da guerre, come quella in Siria appunto, ma anche da terremoti, alluvioni e da tutti quegli eventi che, ferocemente e improvvisamente, si sovrappongono al fisiologico effetto del tempo su ciò che è testimonianza del nostro passato.Accanto l’opera incessante di chi ha a cuore la tutela e la salvaguardia delle opere dell’ingegno umano da consegnare alle generazioni future.

La mostra, curata da Sandrina Bandera ed Elena Maria Menotti, presenta cinquecento fotografie originali, documenti, filmati, testimonianze dirette, pannelli didascalici, di forte impatto visivo e insieme didattico, col fine di preservare la memoria di un patrimonio d’arte e di storia appartenente a tutta l’umanità costantemente minacciato, creando i presupposti per riflettere sul nostro vissuto e sulla responsabilità che abbiamo verso il futuro nostro e delle generazioni a venire.

La narrazione di una grande storia che, dopo il successo di pubblico al Museo Nazionale Archeologico di Mantova, si arricchisce grazie anche alla collaborazione di alcune istituzioni milanesi: il Civico Archivio Fotografico di Milano, l’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Milano e l’Archivio Farabola di Vaiano Cremasco. Il pubblico potrà qui visitare la sezione dedicata alle immagini delle difese antiaeree e dei gravi danni subìti dai monumenti storici della città di Milano durante la prima e la seconda guerra mondiale.

A completamento della mostra sono presentate alcune immagini recenti della situazione drammatica che stanno vivendo la città e gli abitanti di Aleppo. Le immagini e le parole che le accompagnano provengono in gran parte dal padre francescano Fr. Ibrahim Alsabagh parroco della principale parrocchia cattolica di Aleppo che insieme ai confratelli sostiene la popolazione con aiuti materiali e con una grande testimonianza di Fede.

Il susseguirsi dei costanti e continui aggiornamenti sulla situazionedel sisma di Amatrice non permette l’allestimento di una sezione dedicata alla recente manifestazione di distruzione da parte della natura e di mancanza di prevenzione da parte degli esseri umani. Verrà approntato un pannello “da campo” interattivoche ogni giorno mostrerà gli avvenimenti in cui,in un apposito spazio,i visitatori potranno lasciare testimonianze, suggestioni, ricordi.

Durante il periodo di apertura della mostra, verranno organizzatiincontri con i protagonisti di vicende di salvaguardia e difesa del patrimonio artistico mondiale, perché a contrapporsi alla violenza della distruzione c’è la strenua e costante forza della memoria e della restituzione che ha a cuore l’umanità.

www.culturaitalia.it/opencms/it/contenuti/notizie/Milano__al_Museo_di_Sant_Eustorgio__Salvare_la_memoria_.html?language=it
 
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