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18 febbraio, ore 17.00
Modena - Modenantiquaria - 11-19 Febbraio 2017 - ModenaFiere

D'après le Guide. Incisioni seicentesche da Guido Reni di Francesca Candi

L'Associazione Antiquari d'Italia presenta il volume edito da Fondazione Federico Zeri

L'Associazione Antiquari d'Italia è lieta di invitarla alla presentazione del volume D'après le Guide. Incisioni seicentesche da Guido Reni di Francesca Candi edito da Fondazione Federico Zeri

Sabato 18 febbraio 2017, ore 17.00

Saluto del Presidente dell'Associazione Antiquari d'Italia, Carlo Orsi

Interverranno:

Andrea Bacchi, Direttore Fondazione Federico Zeri

Daniele Benati, Università Bologna

Francesca Candi, Fondazione Federico Zeri

Moderatore Leonardo Piccinini

Modenantiquaria - Quartiere Fieristico Modenafiere - Via Virgilio, 70 - Modena

 

 
15 dicembre 2016, ore 17.00
Firenze - Biblioteca degli Uffizi, Loggiato degli Uffizi

Antiche mappòt romane. Il prezioso archivio tessile del Museo Ebraico di Roma

A cura di Doretta Davanzo Poli, Olga Melasecchi, Amedeo Spagnoletto

Giovedì 15 dicembre alle ore 17.00 si terrà la presentazione del volume Antiche mappòt romane. Il prezioso archivio tessile del Museo Ebraico di Roma.

Introducono

Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi
Giovanni Ascarelli, Assessore al Museo Ebraico di Roma
Alessandra Di Castro, Direttore del Museo Ebraico di Roma

Intervengono

Alberto Boralevi, Consigliere FBCEI
Marina Caffiero, Storia Moderna, Sapienza Università di Roma
Daniela Degl’Innocenti, Conservatore del Museo del Tessuto di Prato
Dora Liscia Bemporad, Storia dell’Arte Moderna Università degli Studi, Firenze

 
Dal 10 novembre al 1 dicembre 2016
Roma - Galleria Berardi

Hermann Corrodi (1844 – 1905). L'Italia e l'Oriente Incanto e suggestioni di un viaggiatore dell'Ottocento

A cura di Teresa Sacchi Lodispoto e Sabrina Spinazzè

Prolifico interprete di quella lunga tradizione che da Poussin e Lorraine e dal vedutismo settecentesco conduce alla grande stagione del paesaggismo romano dell'Ottocento, Hermann Corrodi fu artista di vocazione mondana e internazionale, apprezzato dalle famiglie regnanti del suo tempo.

Per la prima volta dalla sua morte, la Galleria Berardi dedica all'artista una mostra in cui sono esposte una serie di opere esemplificative dei temi cardine della sua ricca produzione: dalla profonda suggestione della grandiosità delle rovine contro i cieli drammatici della capitale, alle magie d'oriente, alla  potente visione della basilica della Salute a Venezia sullo sfondo di un cielo notturno gravido di nubi, all'ampio respiro prospettico della limpidissima veduta del Vesuvio da San Giorgio a Cremano.

Accompagna l'esposizione la prima monografia di Corrodi, a cura di Teresa Sacchi Lodispoto e Sabrina Spinazzè, corredata da un ricco apparato iconografico e informazioni bibliografiche inedite, con testo in lingua inglese e italiana da cui emerge un’originale figura di artista viaggiatore e instancabile promotore di se stesso. Figlio di Salomon, raffinato paesaggista svizzero trasferitosi a Roma nel 1832, Corrodi mantiene tutta la vita la sua residenza nella città eterna, cui lo lega un rapporto più affettivo che professionale. Le sue solari, luminose e scenografiche vedute dell’Italia e dell’Oriente sono esposte, infatti, a Berlino, Londra, Parigi, Chicago e Melbourne. Numerosi sono i soggiorni a Londra e durante la stagione estiva a Baden-Baden e Homburg, dove i suoi studi erano visitati dalla nobiltà europea e dalla ricca borghesia americana.

Il magistero di Calame e la sensibilità romantica-simbolista dei Deutschrömer sono alla base di quella che sarà la cifra caratterizzante di tutta la sua produzione: l'avvincente regia compositiva fondata su straordinarie orchestrazioni luministiche e trasparenze atmosferiche, capaci di rendere irresistibili e struggenti tutte le sue composizioni da Occidente a Oriente.  Vedute realistiche e nel contempo filtrate da una sensibilità nordica, capace di amplificare con esiti di notevole suggestione le meraviglie dell'Oriente: un Oriente non di maniera, ma realmente vissuto a partire dal 1876 attraverso una serie di viaggi nel Mediterraneo - Egitto, Siria, Terra Santa, il Mar Morto, Montenegro, Cipro, Turchia - da cui trasse schizzi e bozzetti che costituiranno per anni una fonte inesauribile di immagini.

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