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20 febbraio - 25 marzo
Fontanellato (Parma) - Labirinto della Masone

Gaetano Gandolfi e i volti della scienza nella Pinacotheca Bassiana di Bologna

Mostra organizzata dalla Fondazione Franco Maria Ricci in collaborazione con l'Università di Bologna

Un percorso tra Arte e Scienza dedicato all’ambizioso progetto di Ferdinando Bassi, eminente scienziato dell’Istituto delle Scienze di Bologna che negli anni sessanta del Settecento decise di creare una vera e propria pinacoteca all’interno dell’Accademia nella quale ospitare i ritratti dei più importanti botanici dall’antichità fino ai suoi giorni: da Teofrasto a Linneo a Ulisse Aldrovandi. Tra gli artisti convocati per l’impresa si impose il talento del giovane bolognese Gaetano Gandolfi. 

Gandolfi è tra i più affermati ritrattisti nel panorama nazionale ed internazionale di fine Settecento soprattutto per la grande abilità nella resa di raffinati dialoghi tra le ancora forti influenze rocaille e lo stile Neoclassico che andava affermandosi in tutta Europa.

La mostra, realizzata in collaborazione con l’Università di Bologna, è arricchita da una selezione di altre opere in prestito da collezioni private con l’intenzione di riscoprire le indubbie qualità dell’artista.

Organizzata dalla Fondazione Franco Maria Ricci, è stata ideata e curata dalla professoressa Donatella Biagi Maino dell’Università di Bologna.

 

www.labirintodifrancomariaricci.it/gaetano-gandolfi-e-i-volti-della-scienza
 
13 - 21 febbraio
Modena - Quartiere Fieristico ModenaFiere

Modenantiquaria

XXX-a Edizione

Giunta alla XXX edizione, Modenantiquaria, la più longeva e visitata fiera annuale d’alto antiquariato in Italia, tra le più qualificate espressioni del mercato dell’arte antica in Europa.

Un cuore antico, che considera il collezionismo l’anima della storia artistica e culturale d’Europa; uno spirito sempre rinnovato, attento alle nuove dinamiche e alle più attuali esigenze del mercato, degli antiquari e del pubblico.

ModenaFiere punta ad una trentesima edizione da record ed esplicita l’obiettivo di posizionare la storica manifestazione nel circuito internazionale d’eccellenza ponendo grande attenzione alle gallerie ospiti, ai contenuti e agli allestimenti di livello.

Modenantiquaria, patrocinata dall’Associazione Antiquari d’Italia e da FIMA, ha scelto un posizionamento preciso, individuando uno spazio importante per il mercato italiano ed internazionale.

www.modenantiquaria.it
 
13 febbraio - 26 giugno
Forlì - Musei San Domenico

Piero Della Francesca. Indagine su un mito

Organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì e curata dal Comitato Scientifico presieduto da Antonio Paolucci e diretto da Gianfranco Brunelli

L’affascinante rispecchiamento tra critica e arte, tra ricerca storiografica e produzione artistica nell’arco di più di cinque secoli è il tema della mostra Piero della Francesca. Indagine su un mito. Dalla fortuna in vita  _ Luca Pacioli lo aveva definito “il monarca della pittura” _  all’oblio, alla riscoperta.

Alcuni dipinti di Piero, scelti per tracciare i termini della sua riscoperta, costituiscono il cuore dell'esposizione. Accanto ad essi figurano in mostra opere dei più grandi artisti del Rinascimento che consentono di definirne la formazione e poi il ruolo sulla pittura successiva.

Per illustrare la cultura pittorica fiorentina negli anni trenta e quaranta del Quattrocento, che vedono il pittore di Sansepolcro muovere i primi passi in campo artistico, saranno presenti opere di grande prestigio di Domenico Veneziano, Beato Angelico, Paolo Uccello e Andrea del Castagno, esponenti di punta della pittura post-masaccesca.

La mostra, aperta dal confronto, sempre citato ma fin’ora mai mostrato, tra la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca e la Silvana Cenni di Felice Casorati, da conto della nascita moderna del suo "mito" anche attraverso gli scritti dei suoi principali interpreti: da Bernard Berenson a Roberto Longhi. 

Il Novecento è per più aspetti il “secolo di Piero": per il costante incremento portato allo studio della sua opera, affascinante quanto misteriosa; e per la centralità che gli viene riconosciuta nel panorama del Rinascimento italiano. Contemporaneamente la sua opera è tenuta come modello da pittori che ne apprezzano di volta in volta l'astratto rigore formale e la norma geometrica, o l'incanto di una pittura rarefatta e sospesa, pronta a caricarsi di inquietanti significati. La fortuna novecentesca dell’artista è raccontata confrontando, tra gli altri, gli italiani Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi con fondamentali artisti stranieri come Balthus e Hopper che hanno consegnato l’eredità di Piero alla piena e universale modernità.

 

 
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